Livorno (LI)

Perini chiede al Comune di Livorno i dati sui fondi alla stampa

Il consigliere di FdI annuncia un accesso agli atti sulle somme assegnate dal 2023 agli organi d’informazione.

Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Livorno, interviene sul rapporto tra informazione locale e risorse pubbliche. In un post pubblicato sui social, l’esponente politico critica la posizione attribuita all’Ordine dei Giornalisti della Toscana e annuncia la richiesta dei dati relativi ai pagamenti effettuati dal Comune agli organi di stampa.

Secondo quanto riferito da Perini, l’Ordine avrebbe contestato alcune sue dichiarazioni sull’informazione locale. Il consigliere sostiene di avere definito poco salutare un sistema informativo da lui descritto come "annaffiato" da ingenti risorse pubbliche. Nel post non viene indicato l’ammontare complessivo delle somme, né sono specificati i destinatari dei finanziamenti.

Il confronto sull’indipendenza dell’informazione

Perini afferma di non voler ritirare le proprie considerazioni e si dice sorpreso dal fatto che l’Ordine dei Giornalisti della Toscana contesti chi solleva il tema dei rapporti economici tra amministrazioni e organi di informazione. A suo giudizio, l’organismo dovrebbe interrogarsi anche sugli effetti che il sostegno pubblico può avere sull’autonomia editoriale.

Il tema sollevato riguarda quindi il possibile equilibrio tra contributi pubblici e indipendenza dell’informazione locale. Nel suo intervento, il consigliere sostiene che la credibilità dei giornalisti debba essere difesa attraverso la pubblicità delle somme assegnate e delle relative finalità. La posizione espressa resta quella di Perini, mentre nel testo non è riportata una replica dell’Ordine né dell’amministrazione comunale.

La richiesta di accesso agli atti

Perini annuncia di avere già presentato un accesso agli atti per conoscere l’ammontare delle risorse pubbliche assegnate dal Comune agli organi di stampa dal 2023 fino a oggi. L’obiettivo è acquisire la documentazione sui pagamenti, sulla loro natura e sui soggetti che li avrebbero ricevuti.

Il consigliere definisce le somme "elargizioni" e afferma che renderà pubblici i dati una volta ottenuta la documentazione. Saranno poi i cittadini, secondo la sua impostazione, a valutare i rapporti tra l’amministrazione comunale e l’informazione locale.

L’iniziativa riporta così nel dibattito cittadino il tema della gestione dei contributi pubblici destinati alla stampa. Per chiarire la vicenda saranno necessari i documenti richiesti e l’indicazione precisa degli importi, dei beneficiari e delle finalità dei finanziamenti.