Alessandria (AL)

Carcere di San Michele, Amich replica a Rita Rossa: “Servono fatti, non polemiche”

Il deputato propone un confronto tra Ministero, Dap, Provveditorato e istituzioni locali per chiarire tempi e organizzazione del nuovo assetto

Carcere di San Michele, Amich replica a Rita Rossa: “Servono fatti, non polemiche”

Anche il deputato di Fratelli d’Italia Enzo Amich interviene sul futuro del carcere di San Michele e replica alle dichiarazioni della consigliera comunale Rita Rossa, richiamando la necessità di affrontare il tema con informazioni precise e nelle sedi istituzionali.

La replica di Enzo Amich

Amich ricorda innanzitutto che il penitenziario alessandrino rientra nella competenza del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Sul regime 41-bis, sottolinea inoltre che la sicurezza non sarà affidata esclusivamente al personale ordinario dell’istituto: la vigilanza sui detenuti sottoposti al regime speciale è assicurata dal GOM, il Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria, alle dirette dipendenze del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il parlamentare spiega di aver approfondito la questione fin dall’annuncio della destinazione del San Michele anche all’accoglienza di detenuti 41-bis, rivolgendosi direttamente al ministro della Giustizia, al sottosegretario e al capo del Dap. Amich evidenzia però che, trattandosi di sicurezza e organizzazione penitenziaria, non tutte le informazioni possono essere rese pubbliche.

Sul fronte degli organici, l’onorevole aggiunge: “Il Governo è intervenuto sul reclutamento e sulla formazione della Polizia Penitenziaria, sul rafforzamento degli strumenti di sicurezza negli istituti. Basti pensare che dal 2022 a oggi le assunzioni di agenti sono state 10.200: con i concorsi già banditi e le assunzioni straordinarie già previste andremo oltre quota 15 mila, senza dimenticare gli aumenti contrattuali e la fornitura di dotazioni moderne. Più di quanto la sinistra abbia mai fatto.
Questo non significa però che il problema degli organici sia risolto. Con l’attivazione del nuovo assetto del San Michele sarà necessario valutare con attenzione le ulteriori esigenze di personale, la formazione specifica, la specializzazione degli operatori e tutti gli strumenti necessari a garantire pienamente gli standard di sicurezza richiesti”.

Amich poi richiama anche l’attenzione sulle attività di lavoro e reinserimento dei detenuti sviluppate negli anni presso il carcere: “La nuova configurazione dell’istituto comporterà necessariamente una revisione dell’organizzazione e delle attività, ma ciò non significa dover rinunciare a quanto di positivo è stato costruito. Sarà pertanto importante individuare, nel rispetto delle nuove esigenze organizzative e del regime previsto, le modalità più appropriate per dare continuità alle iniziative che hanno dimostrato di poter offrire un contributo concreto ai percorsi di reinserimento”.

Infine, il parlamentare propone un confronto tra Ministero della Giustizia, Dap, Provveditorato, istituzioni locali e rappresentanti della Polizia Penitenziaria, con l’obiettivo di chiarire tempi, organici, formazione e organizzazione del nuovo assetto. “Sicurezza dello Stato e sicurezza del territorio devono procedere insieme”,  sostiene Amich, che assicura il proprio impegno come parlamentare del territorio.

In conclusione, il deputato di Fratelli d’Italia replica a quanto detto dalla consigliera Rita Rossa: “Ad Alessandria, quando si parla del carcere di San Michele, abbiamo bisogno di informazioni corrette, non di ricostruzioni basate su notizie incomplete né di polemiche costruite sui media. Capisco che sia iniziata una lunga campagna elettorale, ma questo non esclude che le dichiarazioni, soprattutto quando assumono toni polemici, debbano essere supportate da un’effettiva conoscenza dei fatti. Mi spiace che qualcuno preferisca polemizzare sui media invece di verificare, nelle sedi opportune e attraverso i canali corretti, le informazioni in proprio possesso prima di intervenire pubblicamente”.