Nel centrosinistra salgono le quotazioni di Filippo Zangrandi, sindaco di Calendasco, in vista delle prossime elezioni provinciali. Il suo nome viene indicato come una delle ipotesi più accreditate per la presidenza dell’ente, mentre il Partito democratico e la presidente uscente Patelli non avrebbero ancora trovato un’intesa.
Un confronto ancora aperto
La partita si svolge in un contesto diverso da quello delle consultazioni amministrative ordinarie. Le elezioni provinciali, infatti, non prevedono il voto diretto a suffragio universale: alle urne sono chiamati soltanto gli amministratori del territorio. Il risultato dipenderà quindi dagli equilibri tra sindaci e consiglieri comunali, oltre che dagli accordi tra le forze politiche.
È proprio questo meccanismo a rendere particolarmente delicata la scelta del candidato alla presidenza. In assenza di un’intesa tra il Pd e la presidente uscente Patelli, il sindaco di Calendasco si è imposto nel confronto interno come il nome attualmente più papabile. Si tratta, tuttavia, di una valutazione politica ancora legata agli equilibri della coalizione.
La seduta prima delle urne
Il quadro è emerso anche nell’ultima seduta del Consiglio provinciale prima delle elezioni. La riunione ha rappresentato il passaggio istituzionale conclusivo prima della consultazione, in un momento nel quale il centrosinistra è chiamato a definire la propria strategia e a individuare il candidato condiviso.
La scelta finale dovrà tenere conto dei rapporti di forza tra gli amministratori locali e della necessità di costruire un consenso ampio tra i rappresentanti del territorio. Per ora, il confronto resta aperto: da una parte c’è la presidente uscente, dall’altra cresce la candidatura di Zangrandi, sostenuta dalla sua posizione nel quadro politico provinciale.
Le elezioni saranno dunque il risultato di una mediazione tra rappresentanze locali e partiti, più che di una competizione elettorale tradizionale. Fino alla definizione dell’accordo, la candidatura del sindaco di Calendasco resta l’ipotesi indicata come più probabile, ma non viene presentata come una scelta già formalizzata.