Cairo Montenotte (SV)

Ferranietta, opposizioni contro la Giunta dopo la sentenza a Cairo

Interpellanza urgente su danno erariale, fondi regionali e possibili iniziative davanti alla magistratura.

La vicenda della strada vicinale Ferranietta, collegamento con il Parco dell’Adelasia, torna al centro del confronto politico a Cairo. I gruppi di opposizione +Cairo e Cairo in Comune hanno presentato un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti all’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Lambertini sulle conseguenze della sentenza della Corte dei conti.

La decisione ha condannato in solido il sindaco, i progettisti Filippo Serafini e Anna Ferrando, la dirigente comunale Susanna Pelizza e il responsabile dei lavori Maurizio Lo Faso a risarcire la Regione Liguria con 121.977,66 euro, oltre a rivalutazione e interessi. La somma corrisponde al 50% del danno erariale riconosciuto dai giudici contabili.

Il contributo regionale

Al centro del procedimento c’è un contributo regionale di 243.955,32 euro, per il quale la Regione Liguria aveva avviato il 25 novembre 2024 la procedura di revoca e restituzione. I consiglieri di minoranza chiedono di conoscere lo stato dell’iter e se il Comune abbia già previsto specifici accantonamenti di bilancio per fare fronte all’eventuale restituzione delle somme.

Secondo i gruppi di opposizione, la riduzione del danno riconosciuto dalla sentenza potrebbe lasciare a carico dell’ente un pregiudizio economico rilevante. Per questo chiedono che la questione venga segnalata alla Procura regionale e alla Procura generale della Corte dei conti, valutando un eventuale appello per ottenere la condanna integrale dei responsabili al risarcimento dell’intero importo contestato.

Il ruolo del sindaco

L’interpellanza sollecita inoltre il Comune a valutare la possibilità di intervenire nel giudizio di appello a sostegno delle ragioni del pubblico ministero contabile e di opporsi alle eventuali impugnazioni presentate dai soggetti condannati. La minoranza chiede anche quali misure siano state adottate per garantire l’astensione del sindaco da atti, riunioni e decisioni legati alla vicenda, con l’eventuale attivazione dei poteri sostitutivi del vicesindaco.

I consiglieri avvertono che, in assenza di iniziative da parte della Giunta, porteranno la questione in Consiglio comunale attraverso una mozione. Nell’interpellanza dichiarano inoltre di riservarsi la trasmissione degli atti della seduta alla Procura regionale della Corte dei conti, qualora non vengano avviate le iniziative richieste.

Giorgia Ferrari, capogruppo di Cairo in Comune, sostiene che la sentenza confermi la fondatezza dei dubbi sollevati dall’opposizione sui lavori eseguiti. La consigliera chiede che Paolo Lambertini riferisca in Consiglio comunale sulla vicenda e sulle possibili conseguenze per l’ente, definendo quanto accaduto una pagina negativa per la città e ponendo interrogativi sulla prosecuzione del mandato amministrativo del sindaco.