Claudio Miccoli, geologo di 71 anni, ha rassegnato nei giorni scorsi le dimissioni da consigliere comunale a Faenza. La decisione sarebbe legata all’incompatibilità con un nuovo incarico che il professionista dovrebbe assumere per il Comune di Forlì, con il compito di coordinare lo sviluppo del piano strategico della città e del piano di Area vasta.
Il risultato alle elezioni
Miccoli era entrato in Consiglio comunale dopo essersi candidato a sindaco alle ultime elezioni amministrative faentine, svolte quattro mesi prima delle dimissioni. Si era presentato alla guida di una monolista sostenuta da Lega, Democrazia cristiana e Forza Italia, ottenendo il 4,6 per cento dei voti.
Quel risultato gli aveva consentito di conquistare un seggio nell’assemblea cittadina. Con l’uscita di Miccoli, il posto in Consiglio comunale passerà a Roberta Conti, 58 anni, segretaria comunale della Lega a Faenza e candidata più votata della lista alle elezioni.
Il subentro di Roberta Conti
Per Conti si tratta di un ritorno nell’assemblea municipale: la rappresentante leghista aveva già ricoperto il ruolo di consigliera comunale nella precedente consiliatura. Il subentro dovrà seguire l’iter previsto per la surroga del consigliere dimissionario.
Negli ultimi mesi il nome di Miccoli era stato inoltre associato a due vicende giudiziarie, entrambe riferite al suo precedente incarico di dirigente regionale. Il geologo figura tra le 14 persone indagate nell’inchiesta sulle alluvioni che hanno interessato il Ravennate nel 2023 e nel 2024.
Miccoli risulta anche tra i sette condannati per il crollo della diga sul fiume Ronco, a San Bartolo. Le vicende giudiziarie vengono richiamate nel contesto della sua esperienza professionale precedente, mentre le dimissioni dal Consiglio comunale sono state motivate, secondo quanto riferito alla stampa, dall’incompatibilità con il possibile incarico a Forlì.