Impegno Civico Lucca interviene dopo il Consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell’ex Manifattura Tabacchi, esprimendo apprezzamento per la partecipazione registrata a Palazzo Santini. Secondo il gruppo civico, gli interventi di cittadini, comitati, esperti ed ex amministratori hanno confermato l’interesse della comunità lucchese per la destinazione del complesso.
Nel corso dell’assemblea sono state avanzate diverse ipotesi, dalla realizzazione di una cittadella delle arti e della musica ai laboratori creativi e alle attività legate alla cultura del fumetto. Tra le proposte è emersa anche quella di trasferire nella struttura alcune funzioni pubbliche e servizi destinati alla comunità. Impegno Civico sottolinea che il confronto avrebbe evidenziato una visione articolata e contraria a soluzioni speculative o calate dall’alto.
La posizione su Polimea
Alla luce del dibattito, il gruppo ritiene che la proposta Polimea debba rappresentare la base di partenza del percorso amministrativo. La valutazione, secondo Impegno Civico, deriva dalla visione organica del progetto, dall’attenzione riservata alle vocazioni musicali e culturali della città e dal sostegno raccolto durante il percorso partecipativo. Il gruppo precisa che dovranno comunque essere rispettati i passaggi amministrativi e completate le verifiche sulla sostenibilità dell’intervento.
Nel documento viene criticato l’atteggiamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Pardini, accusata di rischiare di rimanere ferma in una fase di attesa e di ascolto senza decisioni operative. Per Impegno Civico, il confronto con la cittadinanza deve essere accompagnato da una visione complessiva e da scelte tempestive, evitando che il procedimento si traduca in un ulteriore rinvio.
Le richieste alla giunta
Il gruppo propone innanzitutto di riaprire il dossier Polimea e di riconoscere al progetto un ruolo di base progettuale, verificando e, se necessario, risolvendo eventuali criticità procedurali o economiche. Tra le ipotesi indicate figurano una corsia preferenziale oppure un partenariato pubblico-privato capace di valorizzare le funzioni culturali e musicali già individuate.
La seconda richiesta riguarda l’istituzione, entro 30 giorni, di un tavolo di lavoro composto dall’amministrazione, dai soggetti proponenti, da esperti di rigenerazione urbana e dai comitati locali. L’obiettivo sarebbe integrare nel progetto le indicazioni emerse durante il Consiglio comunale aperto, attraverso un cronoprogramma definito.
Impegno Civico chiede inoltre maggiore chiarezza sulla porzione privata del complesso, definita il nodo ancora irrisolto della vicenda. La proprietà dovrebbe rendere pubbliche le proprie intenzioni e indicare gli interlocutori coinvolti, in modo da armonizzare eventuali interventi privati con l’interesse pubblico complessivo.
Infine, il gruppo sollecita la conferma della proprietà pubblica dell’immobile e l’individuazione di risorse regionali ed europee per la rigenerazione urbana e le filiere culturali. La richiesta alla giunta è di trasformare le proposte emerse dal confronto in un progetto concretamente realizzabile, evitando che l’ex Manifattura resti un contenitore inutilizzato nel centro della città.