La questione dei luoghi di culto islamici torna al centro del confronto politico a Livorno. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale è stata discussa una mozione presentata dal consigliere della Lega Carlo Ghiozzi, che chiedeva la chiusura degli spazi ritenuti abusivi e l’avvio di un censimento accompagnato da controlli sistematici sulle attività di culto non autorizzate.
L’atto, secondo quanto riferito dalla Lega in un post pubblicato sui social, è stato bocciato dal Pd e dalle altre forze della maggioranza. Il testo della mozione, per come viene presentato dal partito, aveva l’obiettivo di verificare la situazione degli immobili utilizzati per le attività religiose e il rispetto delle norme urbanistiche e amministrative.
Le richieste sui controlli
Nel commentare l’esito della votazione, la Lega ha posto l’accento sulla necessità di accertare se i locali destinati al culto siano idonei sotto il profilo urbanistico e se siano stati autorizzati per questo tipo di utilizzo. Il partito chiede inoltre di chiarire se e con quali modalità vengano effettuate le verifiche sugli immobili.
La contestazione riguarda in particolare il mancato, secondo la Lega, intervento della Polizia Locale e dell’ufficio Edilizia Privata nei confronti di quelli che vengono definiti luoghi di culto ricavati abusivamente in fondi non idonei. Per sostenere la propria posizione, il partito paragona la situazione a quella di un’attività commerciale aperta in un locale non adatto e richiama l’esempio di un garage trasformato in un bar.
Le accuse alla maggioranza
Nel post, la Lega sostiene che le regole debbano essere applicate allo stesso modo a tutte le attività e a tutti i cittadini. Il ragionamento viene accompagnato da una domanda rivolta alla maggioranza: Le leggi valgono solo per gli italiani e per i cristiani? Il partito utilizza così il tema dei controlli per contestare quella che considera una disparità nell’applicazione delle norme.
Il commento politico assume quindi toni particolarmente duri nei confronti della sinistra, accusata dalla Lega di avere un atteggiamento discriminatorio verso gli italiani e i cristiani. Nel testo diffuso sui social compare anche l’accusa di razzismo verso gli italiani. Si tratta di valutazioni e attacchi politici espressi dal partito dopo la bocciatura dell’atto in Consiglio comunale.
Il nodo del confronto resta la verifica della regolarità degli immobili e delle attività di culto ospitate al loro interno. La Lega chiede che siano resi chiari i criteri e le procedure dei controlli, mentre la mozione presentata da Ghiozzi non ha ottenuto l’approvazione dell’assemblea. Il dibattito potrebbe ora proseguire sul piano politico, anche alla luce delle reazioni alle dichiarazioni diffuse dal partito.