La trasformazione in area pedonale di via Mazzini e piazza della Rocca, a Viterbo, non è prevista nell’immediato. La relazione con le controdeduzioni al Piano urbano per la mobilità sostenibile, pubblicata dall’amministrazione, accoglie solo in parte le osservazioni presentate da una settantina di attività commerciali contrarie alla chiusura al traffico.
Il progetto viene infatti rinviato a un orizzonte compreso tra 5 e 10 anni. La scelta rappresenta un arretramento rispetto all’ipotesi di procedere in tempi più ravvicinati con la pedonalizzazione delle due aree del centro storico, anche alla luce del dissenso espresso dai commercianti e dai residenti.
Le condizioni previste dal piano
Nel documento, l’eventuale chiusura al traffico viene subordinata a una serie di interventi preliminari. Tra questi figurano il potenziamento del trasporto pubblico, l’istituzione di una zona a traffico limitato per i mezzi pesanti, con la loro sostituzione attraverso mezzi più leggeri, e una rimodulazione della sosta.
Il piano prevede inoltre che venga garantita la disponibilità di parcheggi per i residenti del centro storico e che, per chi arriva da fuori, venga incentivato lo scambio modale. Prima dell’attuazione delle singole misure saranno necessari studi puntuali e progetti di maggiore dettaglio, oltre alla valutazione degli effetti prodotti dagli interventi.
Monitoraggio e scenari politici
Le azioni indicate dal Pums dovranno essere sottoposte a un monitoraggio biennale. Gli esiti delle verifiche potranno portare a modificare le misure inizialmente previste, sulla base delle conseguenze riscontrate sul traffico, sulla sosta e sull’organizzazione della mobilità urbana.
Resta anche l’incognita legata alla continuità amministrativa. Dopo le elezioni comunali del giugno 2027, un’eventuale nuova maggioranza a Palazzo dei Priori potrebbe decidere di non confermare le scelte dell’amministrazione guidata da Chiara Frontini e di adottare soluzioni diverse.
La prospettiva di chiudere al traffico via Mazzini e piazza della Rocca appare così ulteriormente allontanata. Alla petizione sottoscritta da oltre mille residenti si è aggiunta la contestazione delle attività commerciali, rendendo più incerto il futuro della pedonalizzazione nel centro storico di Viterbo.