Dal mercoledì 14 ottobre 2026 ci sarà un posto nuovo a Torino dove leggere, studiare, incontrarsi e conoscere. La Biblioteca regionale “Umberto Eco” apre infatti al pubblico la sua sede in via Alfieri 13 all’angolo con via Arsenale, nell’ex Banco di Sicilia, in prossimità del Consiglio regionale situato a Palazzo Lascaris.
A presentarla in anteprima è stato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco insieme ai componenti dell’Ufficio di presidenza: i vicepresidenti Francesco Graglia e Domenico Ravetti, e i consiglieri segretari Fabio Carosso, Salvatore Castello e Valentina Cera. All’inaugurazione sono intervenuti gli assessori regionali alla Cultura, Marina Chiarelli, e al Patrimonio e Rapporti con il Consiglio, Gianluca Vignale, e l’assessore alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia.
La biblioteca è stata intitolata a Umberto Eco nel 2016, anno della sua morte, con una delibera del Consiglio regionale. Per questo motivo, uno spazio al suo interno è allestito con una selezione di opere dell’intellettuale e scrittore alessandrino.
L’identità visiva della biblioteca
A identificare spazi e attività è il logo, che rivisita la pianta ottagonale della biblioteca del monastero descritto ne “Il nome della rosa”, l’opera più celebre di Umberto Eco, un edificio immaginario ispirato alla Sacra di San Michele. I quattro torrioni laterali e il cortile centrale del monastero sono stati geometricamente integrati con la croce di San Giovanni Battista e con i colori rosso e blu che caratterizzano lo stemma della Regione Piemonte.
Nel romanzo, le diverse stanze della biblioteca rappresentano paesi e regioni del mondo, trasformandola in una sorta di immagine dell’universo: uno spazio nel quale si incontrano culture, lingue e conoscenze. Il logo esprime così il valore della Biblioteca “Umberto Eco” come luogo di studio, scoperta e condivisione del sapere, aperto a tutti e capace di mettere in relazione persone, idee e culture.
I nuovi spazi di via Alfieri
Gli ambienti della biblioteca occupano una superficie di quasi 1000 mq, con spazi per la consultazione e lo studio, due salette del “silenzio assoluto”, riservate alla lettura e allo studio senza distrazioni, una sala eventi, gli uffici del personale. All’ingresso sono ospitati anche l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale e uno sportello dell’URP della Giunta regionale.
Al primo piano si trovano un’area lounge e una terrazza. Il piano interrato ospita gli archivi e il caveau del Banco di Sicilia, conservato e trasformato in uno spazio accessibile al pubblico.
I lavori per la realizzazione della nuova biblioteca si inseriscono nel più ampio intervento di ristrutturazione di Palazzo Lascaris, che ha riguardato principalmente il restauro delle facciate, il rinnovo dell’Aula consiliare e il cortile d’onore. La biblioteca segue gli stessi principi di conservazione degli edifici storici, di accessibilità, sicurezza e rinnovo degli impianti per ridurre i consumi energetici ed è stata resa autonoma, a livello impiantistico, rispetto agli altri locali dell’edificio che ospitano gli uffici amministrativi. Gli interni hanno conservato e ripreso i marmi delle pavimentazioni e dei rivestimenti del Banco di Sicilia. A questi si affiancano il legno chiaro e le finiture color bronzo degli elementi nuovi, riconoscibili rispetto alle parti storiche.
Filo rosso decorativo degli ambienti sono alcune citazioni tratte da scritti del professor Eco. A “Il nome della rosa” rimanda anche “Rosa gigante”, la grande installazione che domina l’ingresso, donata al Consiglio regionale dalla Fondazione Romano Gazzera.
La chiave e il caveau
Uno dei simboli scelti per raccontare la biblioteca è la chiave, che invita a entrare e a utilizzare gli spazi. Il suo legame con la nuova sede nasce dalla storia dell’edificio, che per decenni ha ospitato una banca. Ora il caveau sotterraneo avrà una nuova funzione dedicata alla cultura piemontese: ogni cassetta di sicurezza sarà dedicata a uno scrittore, poeta, intellettuale o letterato legato al Piemonte per nascita, perché ne ha scritto, o perché vi ha vissuto.
Dove un tempo si custodivano beni e valori materiali, troveranno così posto gli autori, nomi da cui partire per riscoprire un’opera o conoscere una biografia. La chiave diventa, quindi, un simbolo di apertura alla cittadinanza del patrimonio letterario custodito nell’edificio.
Il patrimonio librario
La biblioteca si distingue per l’attenzione alla storia, all’arte, alla cultura e alle tradizioni del Piemonte. Le raccolte documentano il territorio e consentono di approfondire la storia dei suoi luoghi. Sono disponibili oltre 60.000 volumi, 700 periodici, risorse digitali e contenuti multimediali oltre a un’emeroteca, dove consultare liberamente i principali quotidiani e riviste nazionali.
Il patrimonio è organizzato in tre aree principali: la prima è dedicata all’attività istituzionale della Regione Piemonte; la seconda alla storia, all’arte, alla cultura, alle tradizioni e al patrimonio del territorio piemontese; la terza si rivolge a tutti i lettori, con materiali per informarsi, leggere, studiare e approfondire i propri interessi a ogni età.
La collezione è nata negli anni ‘70 da un nucleo di pubblicazioni tecniche e giuridiche sulle materie di competenza della Regione, sul diritto amministrativo e sull’evoluzione delle autonomie locali. A queste si sono aggiunte negli anni donazioni di fondi librari, come il Fondo Bonomi Bolchini, e nuove acquisizioni. Anche le collaborazioni con i piccoli editori piemontesi hanno contribuito a costituire una sezione di pubblicazioni e documenti sulla memoria storica e sull’identità del Piemonte.
A ciò si è aggiunta di recente una sezione dedicata a bambini e ragazzi, ai quali è rivolta anche una parte della programmazione culturale, con iniziative e laboratori. Ai frequentatori più piccoli (da 0 a 14 anni) viene consegnato il Passaporto del giovane lettore che darà diritto a premi a sorpresa.
I servizi al pubblico e gli orari
La biblioteca è aperta al pubblico con un orario più ampio rispetto al passato: il lunedì 9-12.30/14-15.30, dal martedì al venerdì 9-18 e il sabato 10-14. Chi frequenta la biblioteca può prendere in prestito i libri e consultare liberamente i documenti, mentre i volumi conservati nei magazzini sono disponibili su richiesta. Il prestito interbibliotecario nazionale, attraverso il servizio ILL SBN, e la circolazione libraria nel sistema Bi.To. permettono di accedere anche ai libri delle altre biblioteche.
Gli uffici URP sono aperti dal lunedì al giovedì 9-12.30/14-15.30; il venerdì 9-12.30. Sono disponibili postazioni internet, wi-fi gratuito e la piattaforma digitale MLOL-MediaLibrary. L’ingresso è libero, le sale studio più piccole sono invece prenotabili tramite l’applicazione Affluences.
Tutte le informazioni sulla biblioteca e gli eventi sono disponibili sul nuovo sito dedicato biblioteca.cr.piemonte.it, realizzato con il supporto tecnico del Csi Piemonte.
Un luogo di incontri e attività
Ai servizi di prestito e consultazione si affiancherà un programma continuativo trimestrale di attività culturali, perché la nuova sede possa diventare un luogo da frequentare con piacere, dove tornare per un libro o per partecipare a un’iniziativa.
Il programma di eventi prevede una serie di appuntamenti che avranno come filo conduttore il Piemonte nel tempo e nello spazio, attingendo all’ampio patrimonio culturale del territorio e alle personalità che lo hanno reso grande nel mondo. Il viaggio fra gli universi racchiusi nei libri non poteva quindi che partire da un incontro su Umberto Eco, il 21 ottobre, organizzato in collaborazione con la Fondazione omonima.
Dal Piemonte all’Italia e al mondo, ci saranno momenti dedicati a ricorrenze e anniversari, anche a sfondo sociale: dalla proiezione del film Persepolis, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, a un laboratorio per scrivere un rap, rivolto ai ragazzi, con il poliziotto-rapper REVMAN, per celebrare la Giornata contro bullismo e cyberbullismo.
Sono previsti inoltre laboratori rivolti in particolare ai giovani e alle famiglie, che saranno coinvolti in letture animate, giochi da tavolo e attività creative. (Vedi programma ottobre 2026 – febbraio 2027).
Apertura straordinaria per Portici di carta
Sabato 10 ottobre la biblioteca sarà aperta in via straordinaria, in occasione di Portici di carta, dalle 10 alle 18.
Sarà possibile visitare gli spazi in anteprima e assistere a due spettacoli pomeridiani. Alle 16 il duo dei GhissBross proporrà ai bambini “La vera storia di Cappuccetto Rosso. Non la solita fiaba!”, mentre alle 17.30 l’attrice Sara D’Amario porterà in scena le figure femminili che hanno fatto nascere l’Italia con la pièce “Le Madri del ‘46”.