Oristano (OR)

La nomina alla Fondazione divide la maggioranza di Sanna

Partito Sardo d’Azione, 20Venti e Udc si avvicinano a un progetto alternativo dopo il confronto sugli incarichi.

Nuovo strappo nella maggioranza che sostiene il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna. La scelta del veterinario Tonino Falconi, già amministratore comunale, come presidente della Fondazione Oristano ha riacceso il confronto tra le forze del centrodestra e ha reso più evidente una frattura politica destinata a incidere anche sulle prospettive delle elezioni comunali del 2027.

Il Partito Sardo d’Azione ha preso le distanze dalla designazione, chiarendo che Falconi non è stato indicato dal partito. Domenico Gallus ha precisato che si tratta di una nomina del sindaco e non di una scelta riconducibile alla formazione sardista. Una puntualizzazione che segna la distanza tra il partito e l’amministrazione comunale su una decisione considerata rilevante per gli equilibri della coalizione.

Gli equilibri nella coalizione

Lo scontro non riguarda soltanto la presidenza della Fondazione. Michele Piredda ha contestato la distribuzione degli incarichi negli enti e nelle società partecipate, giudicandola sbilanciata a favore dei Riformatori. Secondo il suo ragionamento, il tema investe il rispetto degli accordi politici sottoscritti all’interno del centrodestra e può avere conseguenze sulle alleanze in vista della prossima tornata amministrativa.

Piredda ha lanciato un avvertimento sul futuro della coalizione, sostenendo che non sarà possibile costruire un’alleanza con chi non rispetta i patti. Il riferimento ai Riformatori è diretto e conferma come le divergenze interne non siano più limitate a singoli provvedimenti, ma riguardino il metodo di gestione degli incarichi e la distribuzione del peso politico nella maggioranza.

Nel frattempo si sono incontrate le tre forze centriste che da tempo manifestano una crescente distanza dall’amministrazione: Partito Sardo d’Azione, Sardegna al Centro 20Venti e Udc. L’incontro non ha formalizzato una rottura definitiva, ma ha mostrato la volontà di valutare un percorso distinto da quello che sostiene attualmente Sanna.

Verso un progetto alternativo

Giancarlo Mameli, per Sardegna al Centro 20Venti, ha chiarito che il confronto non è legato alla spartizione delle posizioni negli enti strumentali e nelle società in house. Il movimento sostiene invece la necessità di accelerare la costruzione di un progetto politico alternativo all’attuale maggioranza, dalla quale la distanza sarebbe ormai marcata sia nel metodo sia nelle scelte concrete.

Secondo Mameli, il confronto dovrebbe essere esteso alle forze politiche interessate a un diverso progetto amministrativo, fondato sui bisogni della città e non sulle ambizioni personali. La linea indicata da 20Venti punta quindi a superare la discussione sui singoli incarichi per definire una prospettiva più ampia, in vista del prossimo appuntamento elettorale.

La tensione resta alta e Gallus non ha escluso conseguenze istituzionali. Il dirigente sardista ha parlato di una situazione in peggioramento e ha lasciato aperta anche l’ipotesi di una mozione di sfiducia al sindaco. Per ora non è stata assunta una decisione definitiva, ma la vicenda della Fondazione Oristano ha trasformato il dissenso interno in una crisi politica aperta.