Agliana (PT)

Agliana, Pieri ritira la mozione contro il revamping di Montale

La consigliera denuncia l’inammissibilità dell’emendamento che ha sostituito integralmente il testo originario

La consigliera comunale Silvia Pieri, esponente di Agliana in Comune, ha ritirato la mozione presentata al consiglio comunale di Agliana del 28 settembre contro il revamping dell’impianto di Montale. Secondo Pieri, la maggioranza di centrodestra avrebbe evitato di esprimersi nel merito della richiesta attraverso un emendamento che, a suo giudizio, ha cancellato integralmente il testo originario.

La mozione prendeva spunto dall’astensione del Comune di Agliana all’assemblea di Ato Toscana Centro del 23 luglio. Il documento chiedeva al consiglio comunale di esprimere un voto contrario al nuovo inceneritore da 100.000 tonnellate previsto dal Piano d’Ambito 2025-2035 e di impegnare il sindaco a votare contro qualsiasi atto relativo all’aumento della capacità o al prolungamento della vita dell’impianto di Montale.

La contestazione sull’emendamento

Pieri sostiene che la maggioranza abbia presentato una modifica non limitata a singole correzioni, integrazioni o soppressioni di parti del testo, ma tale da sostituire completamente le premesse e il dispositivo deliberativo. Al posto dell’indirizzo contrario al revamping sarebbe stato inserito un generico riferimento a un tavolo di confronto istituzionale e tecnico. Per la consigliera, si sarebbe trattato quindi di una mozione diversa da quella depositata, con una modifica integrale dell’indirizzo politico.

La rappresentante di Agliana in Comune ha richiamato il Regolamento comunale e il diritto d’iniziativa dei consiglieri previsto dal Testo unico degli enti locali. Ha inoltre definito surreale la discussione in aula, riferendo di contrasti sull’ammissibilità dell’emendamento tra il presidente del consiglio e la segretaria comunale. La seduta sarebbe stata sospesa più volte, mentre il sindaco risultava assente per impegni precedentemente assunti. Pieri ha spiegato di aver ritirato la mozione perché il contenuto originario, a suo avviso, sarebbe stato completamente snaturato.

La posizione di Rifondazione Comunista

Sulla vicenda è intervenuta anche Rifondazione Comunista, attraverso la Federazione di Pistoia e i circoli di Agliana, Montale e Quarrata. Il partito ha definito grave quanto accaduto in consiglio comunale e ha ribadito la richiesta ai tre Comuni di esprimere un no al raddoppio dell’inceneritore. Secondo Rifondazione, l’impianto avrebbe un impatto sulla Piana da cinquant’anni e la Regione intenderebbe portarne la capacità a 100.000 tonnellate.

Rifondazione Comunista ha ricordato inoltre che Agliana in Comune e il Partito democratico chiedevano al sindaco di sollecitare ad Ato la sospensione dell’iter del nuovo Piano d’Ambito. Nella nota, il gruppo accusa la maggioranza di non aver chiarito la propria posizione sull’ampliamento dell’impianto e di aver tentato di modificare sostanzialmente la mozione. Le contestazioni riportate restano riferite alle posizioni espresse da Pieri e dalle forze politiche intervenute sul consiglio comunale del 28 settembre.