Ferrara (FE)

Ferrara, verifiche sui rapporti tra Comune e pista XBikes

La commissione interna analizzerà affidamento, contratti e iter amministrativi entro novembre

Il Comune di Ferrara sta verificando i rapporti economici e amministrativi intrattenuti negli anni con il gestore della pista di minimoto XBikes, in via Cesare Diana. Gli accertamenti sono stati avviati dopo il question time presentato dal consigliere Fabio Anselmo, che ha chiesto all’amministrazione di ricostruire l’iter dell’affidamento e i legami contrattuali con il soggetto gestore.

A rispondere è stato il sindaco Alan Fabbri, che ha spiegato come sia ancora necessario attendere la conclusione delle verifiche affidate a un gruppo di lavoro interno. Il primo cittadino ha assicurato che, una volta terminati gli accertamenti e comunque entro la fine di novembre, comunicherà l’esito dell’attività e illustrerà i rapporti contrattuali intercorsi nel tempo tra il Comune e il gestore dell’impianto.

Il gruppo incaricato degli accertamenti

Il gruppo di lavoro è composto dal direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, dal responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza Giorgio Bonaldo, dal capo di Gabinetto Fabio Bergamini, dalla responsabile dell’unità organizzativa appalti e contratti Cristina Fregano e dalla responsabile dell’unità organizzativa direzione generale Elena Pelà.

Il mandato prevede l’esame della documentazione relativa all’affidamento della pista, la ricostruzione dei passaggi amministrativi e la verifica della regolarità delle procedure seguite, anche alla luce della normativa vigente e degli indirizzi dell’amministrazione. Nel corso dell’attività potranno inoltre essere ascoltati dipendenti comunali, qualora ritenuto utile per completare il quadro degli atti e delle decisioni assunte.

Le contestazioni del consigliere

Nel documento presentato al Comune, Anselmo ha definito grave la situazione che, a suo giudizio, starebbe interessando il territorio cittadino. Il consigliere ha inoltre richiamato precedenti segnalazioni relative alla presenza di indicatori economici e sociali che, secondo quanto da lui sostenuto, sarebbero riconducibili a possibili infiltrazioni mafiose nei comparti del cemento, dell’agricoltura, del credito e dell’ambiente.

Anselmo ha criticato anche la risposta dell’amministrazione e ha contestato l’azione della cosiddetta task force anti-maranza, citando Nicola Lodi e richiamando una sua condanna da parte del Tribunale di Ferrara. Le accuse e le valutazioni espresse dal consigliere rientrano nel confronto politico e non costituiscono, da sole, l’esito degli accertamenti avviati dal Comune.

Per conoscere il quadro completo dei rapporti tra l’amministrazione e il gestore della pista sarà quindi necessario attendere la relazione del gruppo di lavoro. Il termine indicato dal sindaco per la conclusione e la comunicazione delle verifiche resta fissato alla fine del mese di novembre.