Il futuro del Renato Dall’Ara è stato al centro della prima assemblea pubblica organizzata al cinema Bellinzona. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Bologna Matteo Lepore, l’assessore Raffaele Laudani e circa 150-200 cittadini, chiamati a discutere delle possibili trasformazioni dello storico impianto, che ha raggiunto il traguardo dei cento anni.
L’amministrazione comunale ha presentato l’appuntamento come un’anticipazione del percorso partecipativo vero e proprio, previsto a partire da dicembre. L’obiettivo è raccogliere opinioni e proposte sul futuro dell’area, coinvolgendo residenti, quartiere, gruppi organizzati dei tifosi, commercianti e società sportive che già utilizzano la struttura.
Il progetto per la zona Fiera
Durante l’assemblea il confronto si è inevitabilmente esteso anche al nuovo impianto ipotizzato per il Bologna Calcio nella zona della Fiera. BolognaFiere e il club rossoblù stanno completando la compagine societaria e dovranno poi presentare una proposta alla città, sottoponendola al Consiglio comunale e alla Giunta. Il sindaco ha indicato nel 2027 il termine entro cui il progetto dovrà arrivare, precisando che l’ok dell’amministrazione dipenderà dalla sua compatibilità.
La collocazione fieristica viene considerata strategica perché la realizzazione della nuova struttura potrebbe accompagnarsi a interventi più ampi sul quartiere, con servizi, trasporti e aree verdi. L’intenzione dichiarata è trasformare la zona in un luogo vissuto quotidianamente e non in uno spazio utilizzato soltanto in occasione degli eventi. Tra le ipotesi discusse c’è anche l’ingresso di una quota di azionariato popolare nella futura società di gestione, mentre Lepore ha escluso il ricorso a società monopolistiche nel mercato musicale.
Il futuro dell’impianto storico
Il trasferimento del Bologna dal Dall’Ara è previsto, secondo i piani illustrati, nel 2031. Per l’impianto storico l’amministrazione non ha indicato una destinazione definitiva, ma ha ribadito la volontà di non calare dall’alto una funzione già stabilita. L’uso sportivo resta una delle ipotesi principali, insieme alla necessità di mantenere un rapporto stretto con la comunità e con le migliaia di persone che frequentano la struttura.
Il Comune punta a rendere il Dall’Ara nuovamente accessibile ai cittadini per tutta la settimana e a ridurne l’impatto ambientale. Il percorso riguarderà anche le aree vicine: il centro Lucchini, l’ex bocciofila, il parcheggio antistadio, piazza della Pace e via dello Sport. Tra le proposte emerse figurano il potenziamento delle palestre e delle strutture già presenti, la creazione di spazi e alloggi per giovani e studenti e la valutazione di un nuovo progetto di aggregazione.
Nel corso dell’incontro alcuni tifosi del gruppo Forever Ultras hanno chiesto di prendere nuovamente in considerazione il restauro del Dall’Ara. La stessa posizione è stata espressa dalla curva durante Bologna-Monza, con uno striscione dedicato ai cento anni dell’impianto. Al di là delle diverse proposte, il punto condiviso dai partecipanti è evitare che la struttura diventi una cattedrale nel deserto e conservarne il ruolo di luogo di incontro per la città.