Emilia-Romagna

De Pascale: «La manovra penalizza la sanità pubblica»

Il governatore contesta risorse insufficienti, inflazione e sostegno alle strutture private

Michele de Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna, critica le misure contenute nell’ultima manovra del Governo e sostiene che il provvedimento non rafforzi adeguatamente il Servizio sanitario nazionale. Secondo il governatore, le risorse stanziate non coprono l’aumento dei costi e determinano, nei fatti, un ridimensionamento della capacità di spesa della sanità pubblica.

La contestazione sui finanziamenti

De Pascale afferma che non sia previsto alcun incremento effettivo del finanziamento destinato al Servizio sanitario nazionale, ma un taglio rispetto alle necessità del sistema. Il presidente regionale sostiene che le richieste avanzate insieme agli altri presidenti di Regione e al ministro della Salute, Orazio Schillaci, non siano state accolte.

Nel suo intervento, il governatore richiama in particolare l’assenza di una copertura sufficiente per l’inflazione e per l’aumento dei costi energetici, che gravano su ospedali e strutture sanitarie. L’incremento nominale delle risorse, osserva, non corrisponderebbe a un reale aumento del potere d’acquisto del sistema sanitario.

Il ragionamento riguarda anche gli effetti dei rinnovi contrattuali per medici e infermieri e il costo dei farmaci innovativi. Se la spesa per il personale e quella per i medicinali salvavita crescono senza un adeguamento proporzionale degli stanziamenti, sostiene De Pascale, il finanziamento disponibile per garantire i servizi risulta di fatto ridotto.

La critica ai bonus

Il presidente dell’Emilia-Romagna contesta inoltre la scelta di destinare risorse a un elenco di microbonus, tra cui cita il bonus da 300 euro per la sanità privata. De Pascale definisce questa misura un precedente rischioso e contrappone tale impostazione alla necessità di rafforzare il sistema pubblico.

Secondo il governatore, la posizione è stata espressa all’unanimità dalle Regioni, comprese quelle guidate da amministrazioni di centrodestra. De Pascale auspica quindi che il Governo e il Parlamento tengano conto delle richieste dei territori e richiama anche l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla tutela del diritto universale alla salute.