Il Documento unico di programmazione 2027-2029 del Comune di Bondeno viene definito dall’opposizione un «libro dei desideri» più che un piano fondato su risorse certe e obiettivi verificabili. La consigliera comunale Cristina Tralli, del gruppo Scelgo Bondeno, ha espresso un giudizio fortemente negativo sul documento discusso giovedì 29 ottobre in Consiglio comunale.
Le contestazioni sui conti
Al centro delle critiche c’è innanzitutto il recupero dell’evasione Imu. Nel Dup sono previsti 950mila euro all’anno per tre anni, per un totale di 2 milioni e 850mila euro. Tralli non contesta l’obiettivo di contrastare l’evasione, ma chiede di conoscere i risultati concreti sui quali si basano stime considerate ambiziose. La consigliera richiama anche la riduzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, precisando di non sostenere che i calcoli siano errati, ma di non essere riuscita a ricostruirli in modo verificabile sulla base dei dati disponibili.
Un’altra parte del documento riguarda gli investimenti pubblici, alcuni dei quali risultano subordinati all’eventuale ottenimento di finanziamenti attraverso futuri bandi. Secondo l’esponente di minoranza, però, «un finanziamento sperato non è un finanziamento ottenuto» e la semplice presenza di un’opera nel Dup non equivale alla sua realizzazione. Per la manutenzione delle strade sono indicati 190mila euro nel 2027, ma, sostiene Tralli, mancherebbero priorità territoriali sufficientemente definite. In particolare, i residenti delle frazioni dovrebbero poter sapere dove e quando sono programmati gli interventi senza dover ricorrere a contatti diretti con sindaco o assessori.
Commercio, promozione e servizi sociali
La consigliera chiede inoltre una strategia per il commercio di vicinato, con l’obiettivo di contrastare la chiusura degli esercizi e la perdita di servizi nelle frazioni. Le contestazioni più nette riguardano però la promozione del territorio. Secondo le stime citate da Tralli, negli ultimi anni sarebbero stati destinati al settore circa 500mila euro l’anno, per una spesa complessiva vicina ai tre milioni di euro dall’ultima legislatura. La domanda posta dalla minoranza riguarda le ricadute economiche di queste risorse su negozi, artigiani e imprese. Tralli precisa di non essere contraria alle feste, ma a una promozione i cui risultati, a suo giudizio, non sarebbero misurabili.
Preoccupazioni vengono espresse anche per i servizi sociali. La spesa programmata per la Missione 12 passa da circa 2,8 milioni di euro nel 2027 a meno di 1,9 milioni nel 2029. La riduzione, sottolinea la consigliera, non dimostra automaticamente un taglio dei servizi, ma richiede chiarimenti sulla loro continuità. Il progetto Dopo di Noi risulta finanziato soltanto fino a luglio 2027, mentre non sarebbe rinnovato un fondo da 99mila euro destinato a interventi per persone e famiglie fragili. Per Tralli, in questo caso la discussione riguarda direttamente le garanzie offerte alle famiglie e non soltanto l’impostazione contabile del documento.
Nel corso del confronto in aula, aggiunge la consigliera, alle sue osservazioni non sarebbe arrivata una replica da parte della Giunta, della maggioranza o del sindaco. Tralli considera il silenzio politicamente grave e rivendica il ruolo dell’opposizione come componente essenziale delle istituzioni. La conclusione del gruppo Scelgo Bondeno richiama il film Io speriamo che me la cavo: dopo anni di amministrazione, sostiene la consigliera, il territorio avrebbe bisogno di programmi credibili, risultati concreti e risposte puntuali sulle scelte compiute.