A Frosinone proseguono le trattative per la formazione della nuova Giunta. Il sindaco Riccardo Mastrangeli accelera sulle consultazioni e incassa le prime adesioni al patto politico di consiliatura, il documento che punta a ricompattare il centrodestra e a definire con maggiore chiarezza il perimetro della maggioranza. Dopo la firma di Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo Franco Carfagna, hanno sottoscritto l’intesa Marco Ferrara per Noi Moderati, Sergio Crescenzi per Mani Libere, Marco Sordi per la Lega, Giampiero Fabrizi per la Lista Ottaviani e Claudio caparrelli per Polo civico. Un primo risultato per il sindaco, che cerca di archiviare mesi di tensioni e garantire stabilità all’amministrazione.
Ma la partita è tutt’altro che chiusa. Resta infatti da chiarire la posizione della Lista per Frosinone, area che fa riferimento ad Antonio Scaccia, finita al centro dello scontro politico con Fratelli d’Italia perché vicina a Roberto Vannacci. Anche il ruolo di Forza Italia dovrà trovare una definizione nel nuovo equilibrio. L’elezione di Paolo Fanelli alla presidenza del Consiglio comunale, con 24 voti, ha consentito a Mastrangeli di ritirare le dimissioni e scongiurare il commissariamento. Ma quell’intesa non equivale ancora a una maggioranza politicamente consolidata. Adesso il banco di prova sarà la composizione dell’esecutivo.
Perché dietro la distribuzione delle deleghe si gioca una partita che guarda già alle comunali del 2027. Mastrangeli deve trovare un equilibrio tra le ambizioni dei partiti, il peso delle liste civiche e la necessità di governare. Le firme sono un primo segnale. La nuova Giunta dirà se si tratta di una vera ricomposizione del centrodestra o soltanto di una tregua tra alleati.