Terminata l’edizione 2026 di Lucca Comics and Games, si apre il confronto sugli effetti della manifestazione sul centro storico. A intervenire è Elvio Cecchini, consigliere comunale di Azione, secondo il quale la crescita dell’evento rende necessario ripensarne la gestione e il rapporto con la vita quotidiana della città.
Il rapporto con il centro storico
Per Cecchini, Lucca Comics non può essere considerato un appuntamento qualsiasi ospitato in uno spazio urbano neutro. Mura, piazze e strade di Lucca contribuiscono in modo decisivo all’esperienza del pubblico e diventano parte integrante della manifestazione. Proprio questa caratteristica, però, impone di valutare con attenzione le conseguenze della crescente partecipazione.
Il consigliere sottolinea che un centro storico deve conciliare esigenze diverse: residenza, lavoro, commercio, servizi, relazioni sociali, utilizzo degli spazi pubblici e attrattività turistica. L’evento, invece, concentra in pochi giorni un’elevata presenza di persone, attività e iniziative. Secondo Cecchini, la difficoltà nasce quando l’eccezionalità della manifestazione finisce per condizionare in modo stabile il funzionamento ordinario della città.
Spazi, accessibilità e ricadute
Nel ragionamento rientrano non soltanto l’affollamento durante i giorni del festival, ma anche l’occupazione temporanea degli spazi pubblici, le installazioni, la logistica e l’accessibilità alle abitazioni. Vanno inoltre osservate le ricadute sulle attività economiche e la possibile specializzazione commerciale di alcune aree, distinguendo gli effetti legati alla durata dell’evento da quelli destinati a diventare strutturali.
Cecchini mette quindi in discussione l’idea che il successo della manifestazione coincida automaticamente con un beneficio complessivo per la città. La sua riflessione parte dal riconoscimento del valore culturale e della capacità attrattiva di Lucca Comics, ma evidenzia il rischio che il rapporto originario si rovesci: non più un evento reso possibile dall’identità urbana, bensì una città progressivamente adattata alle esigenze dell’evento.
La proposta, nelle parole del consigliere di Azione, è quella di governare la crescita della manifestazione tenendo insieme visibilità, partecipazione e tutela degli equilibri quotidiani del centro storico. Il tema riguarda dunque la compatibilità tra una rassegna di grande richiamo e il funzionamento ordinario degli spazi, dei servizi e delle attività di Lucca.