Liguria

AVS contro la manovra: «La Liguria pagherà il conto»

Selena Candia e Jan Casella denunciano effetti su sanità, enti locali, scuola e pensioni

Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, e il consigliere regionale Jan Casella contestano duramente la manovra finanziaria presentata dal governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo i due esponenti di AVS, le misure previste avranno conseguenze negative anche sulla Liguria, con ricadute su servizi pubblici, sanità, scuola, pensioni e prevenzione del dissesto idrogeologico.

Servizi pubblici e sanità

Nel loro giudizio, la riduzione delle risorse destinate ai Comuni potrebbe costringere gli enti locali a intervenire sulla quantità e sul costo dei servizi. Candia e Casella citano, in particolare, gli asili nido, le mense scolastiche e il trasporto pubblico locale, sostenendo che l’inflazione e l’aumento del costo della vita rendano ancora più pesanti eventuali tagli o aumenti delle tariffe.

Gli esponenti regionali di AVS ritengono inoltre insufficienti gli stanziamenti per la sanità. A loro avviso, le risorse non permetterebbero di sostenere adeguatamente i contratti dei lavoratori e di fronteggiare l’aumento dei costi, con il rischio di un ulteriore peggioramento della qualità delle prestazioni pubbliche. La conseguenza indicata è un ricorso crescente al settore privato e la rinuncia alle cure per decine di migliaia di liguri.

Pensioni, prevenzione e lavoro

Tra le misure contestate viene indicata anche la decisione di non applicare l’adeguamento all’inflazione alle pensioni superiori al minimo. Per Candia e Casella, questa scelta inciderebbe sul potere d’acquisto di milioni di persone, limitando la crescita degli assegni previdenziali in una fase già segnata dall’aumento dei prezzi.

Un altro punto riguarda la sicurezza idrogeologica. I rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra definiscono la riduzione dei fondi un errore particolarmente grave, perché, sostengono, nessun territorio sarebbe al riparo dagli effetti della crisi climatica. La loro accusa è che il governo riduca gli investimenti nella prevenzione per poi intervenire soltanto quando si verificano le emergenze.

Nel comunicato viene criticato anche il condono destinato ai colossi delle slot machine, approvato secondo AVS insieme alla riduzione del fondo per il contrasto alla ludopatia. Candia e Casella contrappongono questa scelta alle risorse previste per altri capitoli di spesa, citando gli investimenti in armamenti e le politiche sull’immigrazione.

Infine, i due consiglieri regionali denunciano le conseguenze previste per scuola e occupazione. La scuola pubblica, affermano, perderebbe 7 mila lavoratori in un solo anno, mentre non sarebbero stati stanziati fondi specifici per sostenere i dipendenti coinvolti nelle crisi aziendali, comprese quelle che interessano la Liguria. Per AVS, la manovra rappresenterebbe così un abbandono di studenti e lavoratori e aggraverebbe le difficoltà dei territori già alle prese con emergenze sociali e occupazionali.