Serena Bulleri, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, annuncia il proprio sostegno alla mozione del partito di Giorgia Meloni per la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana. La proposta viene motivata dalla necessità, secondo l’esponente politica, di rendere effettivi i provvedimenti di espulsione emessi nei confronti delle persone che si trovano irregolarmente sul territorio nazionale.
La posizione di Fratelli d’Italia
«La Toscana ha bisogno di un Centro di permanenza per i rimpatri», sostiene Bulleri, secondo cui chi è destinatario di un provvedimento di espulsione deve poter essere identificato e accompagnato fuori dall’Italia. La consigliera regionale afferma che su questo tema «non possono esserci ambiguità» e che le regole esistenti devono essere applicate.
Nel motivare il sostegno alla mozione, Bulleri contrappone la propria posizione a quella del centrosinistra, accusato di rifugiarsi nell’ideologia. La rappresentante di Fratelli d’Italia afferma invece di voler riportare al centro le questioni che, a suo giudizio, riguardano la vita quotidiana dei cittadini, indicando nella sicurezza uno dei temi principali.
Il riferimento alla Fiera di Pontedera
Nel suo intervento la consigliera richiama quanto accaduto nei giorni scorsi alla Fiera di Pontedera, dove, secondo quanto riferito nel testo, una violenta rissa ha coinvolto numerosi giovani stranieri. Bulleri definisce l’episodio «l’ultimo» di una serie di fatti che riproporrebbero la domanda di sicurezza e sostiene che la politica abbia il dovere di fornire una risposta.
La consigliera collega inoltre il tema dell’immigrazione irregolare alla gestione delle risorse delle forze dell’ordine. A suo avviso, la presenza di un Cpr in Toscana consentirebbe di evitare l’impiego di uomini e mezzi per accompagnare le persone espulse in strutture fuori regione. Il risultato, nella sua valutazione, sarebbe una maggiore disponibilità di risorse sul territorio, anche a sostegno delle polizie locali, e un controllo più capillare delle città.
La proposta resta inserita nel confronto politico regionale tra Fratelli d’Italia e centrosinistra sulle modalità di applicazione dei provvedimenti di espulsione e sulle politiche di sicurezza. Bulleri ribadisce infine che, per il suo partito, chi non ha titolo per restare in Italia ed è destinatario di un’espulsione deve essere rimpatriato e che il Cpr rappresenterebbe lo strumento per rendere concretamente eseguibili tali decisioni.