Bagnacavallo (RA)

Bagnacavallo avvia la revoca della cittadinanza a Mussolini

L’Anpi locale definisce significativo il passaggio e chiede di proseguire con iniziative rivolte a istituti e territorio.

Il Consiglio comunale di Bagnacavallo ha approvato un ordine del giorno che avvia l’iter per la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini. Il provvedimento rappresenta il primo passaggio di un percorso che dovrà essere completato formalmente attraverso le procedure previste dall’ente.

A esprimere soddisfazione è stata l’Anpi di Bagnacavallo, che ha definito l’approvazione un passaggio significativo, pur sottolineando che la revoca non è ancora conclusa. Secondo l’associazione, la decisione ha un forte valore simbolico perché riguarda un riconoscimento istituzionale attribuito dalla comunità e il rapporto tra la memoria storica e i valori democratici.

Il significato della decisione

Per l’Anpi, l’iniziativa del Comune assume particolare rilievo perché, a cento anni di distanza, è un consiglio comunale liberamente eletto ad avviare un percorso che riafferma libertà, uguaglianza e partecipazione. L’associazione precisa che la revoca non equivale a cancellare la storia: il passato, sostiene, deve essere studiato, conosciuto, raccontato e tramandato.

Nel suo intervento, l’Anpi ricorda inoltre che una cittadinanza onoraria costituisce una scelta con cui una comunità indica chi ritiene meritevole di un proprio riconoscimento. Da qui la valutazione positiva sull’avvio della procedura per rimuovere quella conferita al capo della dittatura fascista, al quale l’associazione attribuisce la soppressione delle libertà democratiche, le persecuzioni politiche e razziali e l’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

Memoria e scuole

Il richiamo dell’associazione riguarda anche la storia locale. La comunità di Bagnacavallo, sottolinea l’Anpi, ha conosciuto la dittatura, la guerra e le rappresaglie nazifasciste. Nei luoghi della memoria, da Borgo Pignatta a Masiera fino ai Tre Martiri di Villanova, restano le tracce di quella vicenda e della lotta per riconquistare la libertà.

Tra gli elementi valorizzati dall’Anpi c’è anche l’impegno, contenuto nell’ordine del giorno approvato, a promuovere nelle scuole e sul territorio iniziative dedicate alla memoria democratica e ai principi della Costituzione. L’avvio dell’iter, conclude l’associazione, non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un’occasione per approfondire quanto accaduto e trasmetterne la consapevolezza alle nuove generazioni.