Toscana

Anpi: la bandiera palestinese aprirà il corteo del 4 settembre

Romano Zipolini ribadisce: nessuna intesa nazionale con Ucei; condanna ferma contro genocidio

In vista del corteo del 4 settembre per ricordare la Liberazione di Lucca, il presidente della sezione cittadina dell’Anpi, Romano Zipolini, interviene nel dibattito aperto nel fronte antifascista locale. Lo fa con una lettera indirizzata alla Spms Garibaldi e all’esecutivo Cobas di Lucca, dopo l’adesione dei due soggetti alla manifestazione e le perplessità espresse sulle posizioni assunte dall’Anpi nazionale insieme all’Unione delle comunità ebraiche italiane.

Zipolini accoglie la partecipazione del mondo della scuola e del lavoro associativo, sottolineandone il peso nel contesto territoriale. Nella missiva riconosce il valore delle critiche rivolte al documento nazionale, pur sostenendo che la pubblicazione della presa di posizione avrebbe favorito, a suo giudizio, più strumentalizzazioni che un confronto approfondito. Per il presidente della sezione lucchese, discussione e dissenso restano elementi essenziali della vita democratica.

La posizione sul documento nazionale

Il nodo della polemica riguarda il testo diffuso dall’Anpi nazionale con l’Ucei. Zipolini precisa che non si tratterebbe di un accordo nazionale, ma di un comunicato congiunto finalizzato alla ricerca di un’intesa. Secondo il presidente dell’Anpi Lucca, qualsiasi eventuale percorso non potrebbe comunque prescindere dalla condanna di quello che definisce il genocidio in atto.

La vicenda, aggiunge, ha suscitato contrarietà dentro e fuori l’associazione. L’Anpi nazionale avrebbe successivamente riconosciuto, in un altro documento, le critiche arrivate da numerose sezioni e da iscritti. Zipolini rivendica inoltre la continuità della posizione assunta dall’associazione sui fatti in Medio Oriente, ricordando le prese di posizione contro il governo israeliano e le responsabilità attribuite ai Paesi occidentali, tra cui Stati Uniti e Italia.

I simboli in apertura della mobilitazione

Nella parte finale della lettera, il presidente richiama anche alcuni episodi che, a suo giudizio, dimostrerebbero la fermezza della sezione lucchese. Tra questi cita quanto avvenuto il 25 aprile scorso, quando, secondo il suo racconto, un uomo che aveva dichiarato di appartenere alla Brigata Ebraica avrebbe sparato contro militanti dell’Anpi. Ricorda inoltre gli attacchi ricevuti nell’ottobre 2024 dopo l’uso dell’espressione Stato terrorista e le accuse personali di essere un fiancheggiatore di Hamas.

Il corteo sarà aperto da un mezzo sul quale, accanto alla bandiera dell’associazione, saranno esposte quelle della pace, della Palestina e di Cuba. L’Anpi Lucca ribadisce così l’intenzione di mantenere la manifestazione aperta a tutte le componenti antifasciste, da chi esita a schierarsi a chi partecipa attivamente alla mobilitazione. L’obiettivo indicato da Zipolini è offrire un punto di riferimento per il dialogo tra le forze democratiche e per la costruzione di un fronte antifascista unitario nei passaggi ritenuti più importanti.