Toscana

Verso le amministrative, i partiti cercano il candidato

Le tensioni ferragostane riflettono i posizionamenti in vista delle politiche 2027 e della successione a Michele Conti.

La politica pisana ha alzato i toni nel periodo di Ferragosto, ma senza far emergere finora proposte o programmi definiti. Le polemiche tra i due schieramenti principali vengono lette come i primi segnali delle manovre in vista delle elezioni amministrative del 2028, quando terminerà l’esperienza da sindaco di Michele Conti, destinata a concludersi dopo dieci anni di governo.

Le tensioni estive, tuttavia, sembrano legate soprattutto al voto politico del 2027. Le elezioni per il Parlamento rappresenteranno per centrodestra e centrosinistra un passaggio decisivo per definire gli equilibri interni, la composizione delle liste e le possibili candidature successive. In questo quadro, le schermaglie già emerse vengono interpretate come tentativi di posizionamento più che come un confronto aperto sui temi della città.

Le tensioni nel centrodestra

Il primo esponente a esporsi è stato Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha criticato l’ipotesi di una candidatura civica di Frida Scarpa alla guida del centrodestra. Il ruolo di Scarpa è diventato più rilevante dopo il rimpasto seguito all’uscita dell’ex vicesindaco Raffaele Latrofa, trasferitosi a Civitavecchia per dirigere il porto di Roma. L’attribuzione di numerose deleghe è stata letta da alcuni come una possibile investitura da parte di Conti.

La soluzione, però, non sarebbe gradita a Fratelli d’Italia, partito al quale ha aderito anche il sindaco e orientato a sostenere un candidato espressione della propria area. Nel quadro delle ipotesi circola anche il nome di Latrofa, che ai suoi sostenitori non avrebbe escluso un ritorno. Lo stesso Petrucci potrebbe puntare alla candidatura a sindaco, anche se le divisioni interne e la possibile collocazione nelle liste per le politiche rendono ancora incerto ogni scenario. Al momento, sottolinea il quadro politico locale, è presto per formulare previsioni definitive.

Le ipotesi nel centrosinistra

Movimenti analoghi si registrano nel centrosinistra. Salvatore Sanzo, ex marito di Scarpa, sarebbe corteggiato da Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra, ma la sua iniziativa viene interpretata da alcuni osservatori più come un possibile posizionamento nazionale che come una candidatura per Palazzo Gambacorti.

Nel Partito democratico vengono indicati tra i possibili candidati Antonio Mazzeo e l’assessora regionale Alessandra Nardini. Il voto del 2027 potrebbe modificare gli equilibri anche in Regione e aprire nuovi spazi politici. Il Pd pisano è guidato dal commissario Nico Stumpo, chiamato a ricomporre le divisioni interne mantenendo il rapporto con gli alleati. Per questo, tra le ipotesi, viene considerata anche una candidatura proveniente dalla società civile: il nome più ricorrente è quello di Emiliano Manfredonia, presidente nazionale e originario di Pisa. Il quadro resta comunque aperto e le scelte definitive dipenderanno dai passaggi politici dei prossimi anni.