Un appuntamento chiarificatore per motivi sentimentali a Zibido San Giacomo si è trasformato in tragedia quando il 41enne Claudio Miranda è stato travolto e ucciso dall’auto del rivale, Stefano Pasceri. L’investimento mortale è avvenuto dopo che la vittima aveva esploso due colpi a salve con una pistola scacciacani all’indirizzo del padre del 31enne, ora arrestato per omicidio.
Investe e uccide il rivale in amore
Un incontro chiarificatore si è trasformato in una tragedia. Un uomo di 41 anni, Claudio Miranda, è morto nella serata di domenica 21 giugno 2026 nel parcheggio del cimitero di Zibido San Giacomo, nell’hinterland milanese, dopo essere stato travolto da un’automobile. Per l’accaduto i carabinieri hanno arrestato un 31enne, Stefano Pasceri, con l’accusa di omicidio volontario.
La lite degenerata
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, i due uomini si sarebbero incontrati nell’area di sosta di via Lenin, nei pressi del cimitero comunale, per discutere di una vicenda legata a una ragazza.
Il confronto, però, sarebbe rapidamente degenerato. Miranda, originario di Napoli, sarebbe arrivato sul posto insieme ad altre tre persone, al momento non ancora identificate, e avrebbe avuto con sé una pistola scacciacani.
Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza acquisite dagli investigatori emergerebbe che il 41enne avrebbe impugnato l’arma ed esploso due colpi a salve verso Pasceri e il padre del 31enne, che si trovavano nella zona.
Inutili i soccorsi
A quel punto la situazione sarebbe precipitata: Pasceri, rimasto all’interno della propria auto, avrebbe messo in moto il veicolo e accelerato, colpendo Miranda e schiacciandolo tra la propria vettura e l’auto con cui la vittima era arrivata all’appuntamento. L’impatto si è rivelato fatale. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, per il 41enne non c’era ormai più nulla da fare.
Le indagini dei carabinieri
I militari dell’Arma hanno fermato il 31enne subito dopo i fatti. Al termine degli accertamenti e dell’interrogatorio con il pubblico ministero di turno, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Pavia.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Pavia e dovrà chiarire ogni dettaglio della vicenda, dal ruolo delle persone presenti al momento della tragedia fino all’esatta dinamica dell’investimento.
Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo il movente e acquisendo ulteriori elementi utili, mentre sul corpo della vittima potrebbe essere disposta l’autopsia per definire con precisione le cause del decesso.