Un pallone aerostatico ha sorvolato la Galleria Vittorio Emanuele II per avviare i rilievi tecnici del monumento. Questa insolita tecnologia è stata impiegata con l’obiettivo di realizzare un modello digitale dell’infrastruttura e dei relativi impianti. L’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Milano, Marco Granelli, ha spiegato che “una galleria. Domani ne avremo due: una vera e una digitale”.
Il funzionamento della tecnologia Bim
L’operazione rientra nella tecnologia Bim, acronimo di building information modeling. Attraverso telecamere ad alta definizione e droni, gli operatori scattano decine di migliaia di fotografie tridimensionali. Queste immagini consentono di ricostruire una copia virtuale esatta dell’edificio. “Un lavoro importante – ha precisato Granelli in un video condiviso sui social – che permetterà a tutti coloro che dovranno fare i lavori per manutenere la galleria di avere un rilievo precisissimo di com’è e aggiornabile”.
Dalla mappatura alla manutenzione
Il modello digitale replicherà ogni elemento della struttura, comprendendo la rete degli impianti, le stuccature, le porte e le finestre. La banca dati verrà aggiornata costantemente per monitorare lo stato di conservazione del complesso. La copia virtuale servirà a semplificare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, permettendo di verificare la staticità della struttura, individuare eventuali anomalie, svolgere simulazioni e progettare futuri interventi di miglioramento.
Il progetto è stato sviluppato in sinergia tra la direzione Demanio e patrimonio e la direzione opere pubbliche del comune di Milano, insieme all’assessore Emmanuel Conte. I dati raccolti durante i rilievi notturni saranno elaborati nei prossimi mesi per completare il modello definitivo.