Il Milan del futuro prende forma direttamente dalle scelte di Gerry Cardinale. Dopo settimane di riflessioni e indiscrezioni sul possibile assetto societario, il proprietario rossonero ha deciso di intervenire in prima persona per definire la nuova organizzazione del club, puntando su una struttura più leggera e su figure già presenti all’interno della società.
La prima decisione riguarda proprio l’area dirigenziale. Non saranno inseriti nuovi direttori tecnici e non è prevista alcuna promozione per Jovan Kirovski, attuale responsabile di Milan Futuro. L’idea di Cardinale è quella di ridurre i livelli decisionali e costruire una catena operativa più snella, ispirata al modello che negli ultimi anni ha contribuito ai successi del Liverpool.
Al centro del nuovo progetto ci saranno soprattutto due dirigenti. Il primo è Hendrik Almstadt, manager tedesco arrivato in rossonero nel 2019 su indicazione di Ivan Gazidis dopo le esperienze condivise all’Arsenal. Almstadt assumerà un ruolo chiave nella gestione delle operazioni di mercato, occupandosi del player trading e delle strategie legate alla valorizzazione della rosa.
Accanto a lui acquisterà maggiore peso Bobby Gardiner. L’inglese, classe 1992, si è distinto negli ultimi anni per il lavoro svolto nell’analisi dei dati applicata al calcio. Il suo compito sarà quello di guidare l’area Football Intelligence, coordinando le attività di scouting e supportando le decisioni tecniche attraverso strumenti statistici e analitici sempre più avanzati. A lui farà riferimento anche il responsabile dell’osservazione dei talenti, Donato Lomonte.
L’obiettivo della proprietà è creare una struttura capace di integrare in maniera efficiente dati, scouting e indicazioni tecniche. In questo senso sarà fondamentale il rapporto con Ruben Amorim, chiamato a guidare la ricostruzione sportiva della squadra. Le richieste dell’allenatore dovranno tradursi in strategie di mercato condivise, con Gardiner e Almstadt incaricati di individuare i profili più adatti alle esigenze del nuovo corso.
Nel nuovo assetto societario un ruolo centrale sarà ricoperto anche da Massimo Calvelli, destinato ad agire come amministratore delegato e punto di collegamento diretto tra il club e RedBird. Continuerà inoltre la collaborazione con Zlatan Ibrahimovic, che manterrà la funzione di senior advisor e resterà uno dei riferimenti più vicini a Cardinale nelle dinamiche interne del Milan.
Più che una semplice riorganizzazione, quella voluta dal proprietario americano rappresenta una scelta strategica precisa. Il Milan vuole affidarsi a una struttura meno burocratica, con processi decisionali più rapidi e una forte integrazione tra area tecnica, scouting e analisi dei dati. Una rivoluzione silenziosa che punta a costruire le basi del prossimo ciclo rossonero e che porta sempre più chiaramente la firma di Gerry Cardinale.