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L’agente di Zaniolo a Casa Milan

Il centrocampista, già in passato accostato ai rossoneri, non ha nascosto la delusione nei confronti dell'Udinese per il mancato adeguamento del contratto

L’agente di Zaniolo a Casa Milan

La stagione 2026/27 del Milan sta prendendo forma con tempi piuttosto lenti, dopo l’annuncio del nuovo allenatore. Adesso, infatti, l’attenzione della dirigenza è rivolta alla ricerca di un direttore tecnico e di un direttore sportivo che possano impostare in modo strutturato le prossime mosse di mercato. Tuttavia, alcune opportunità non possono attendere l’assetto completo della società e vengono valutate anche in questa fase transitoria. In questo momento, a occuparsene è Massimo Calvelli, e potrebbe esserci anche questo scenario dietro la visita di Claudio Vigorelli, agente tra gli altri di Nicolò Zaniolo, avvenuta ieri a Casa Milan. La presenza del procuratore avrebbe infatti rappresentato anche un’occasione per fungere da intermediario nei contatti con il Trabzonspor, club interessato a Gustavo Gomez.

Il nome di Zaniolo, d’altronde, non è nuovo agli ambienti rossoneri. Non è infatti la prima volta che il giocatore viene accostato al Milan. L’azzurro, capace di giocare sia come esterno offensivo sia come trequartista, è considerato un profilo potenzialmente utile per l’idea di squadra che ha in mente Ruben Amorim, tecnico da tempo osservato con attenzione dalla dirigenza.

La situazione dell’ex Roma è chiara nei suoi contorni generali ma ancora in evoluzione nei dettagli. L’Udinese lo ha infatti appena riscattato dal Galatasaray per 5 milioni di euro più il 50% sulla futura vendita in favore dei turchi, formalizzando un contratto valido fino al 2029. Tuttavia, tra il club friulano e l’entourage del giocatore sono emerse alcune tensioni legate all’ingaggio, nodi economici che dovranno essere affrontati e chiariti nelle prossime settimane.

Secondo la versione del procuratore Vigorelli, la questione nasce da una promessa non mantenuta. Il trasferimento in prestito della scorsa estate si era concretizzato a ridosso della chiusura del mercato, lasciando poco tempo per definire un accordo salariale che rispecchiasse il reale valore del giocatore in caso di riscatto. Era stato comunque stabilito che, prima dell’eventuale acquisizione definitiva, le parti sarebbero tornate a discuterne. Tuttavia, il club bianconero ha esercitato l’opzione senza rinegoziare lo stipendio, generando delusione nell’entourage del calciatore. Una situazione che oggi potrebbe aprire spiragli di mercato, con diversi club interessati, Milan compreso.