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Il mercato dell’Inter parte dalla difesa

Dopo l'arrivo di Provedel i nerazzurri vogliono chiudere per Solet, ma devono fare i conti con la possibile partenza di De Vrij

Il mercato dell’Inter parte dalla difesa

Solet come naturale sostituto di Acerbi: il quadro è noto da tempo e la trattativa con l’Udinese risulta già avviata e in fase operativa, anche se resta ancora da chiudere. L’indicazione tecnica è chiara, ma il lavoro dell’Inter sul reparto arretrato non si limita a questa sola operazione e non potrebbe essere altrimenti.

Il primo nodo riguarda Stefan De Vrij. La sua posizione resta in bilico: da una parte la possibilità di prolungare il contratto in scadenza a fine mese per un’ulteriore stagione, dall’altra l’ipotesi concreta di un addio. Al momento, le valutazioni sembrano leggermente orientate verso la separazione, anche se il quadro continua a cambiare con una certa frequenza.

La situazione è quella tipica delle fasi di riflessione tra club e giocatore. L’olandese sarebbe attratto dall’idea di misurarsi in un nuovo campionato, mentre l’Inter, stretta dai vincoli di un bilancio che impone prudenza, ragiona su un rinnovo a cifre decisamente ridotte, proposta che però non convince pienamente la controparte. Sullo sfondo resta anche il nome di Pavard, che in teoria potrebbe colmare numericamente l’eventuale uscita di De Vrij, ma si tratta di uno scenario più teorico che reale: il francese non rientrerebbe nei piani della società né in quelli di Chivu.

A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le indiscrezioni su Bastoni, tornate a circolare dopo un presunto interesse del Real Madrid di Mourinho. Il difensore, tuttavia, non avrebbe alcuna intenzione di lasciare Milano, posizione ribadita anche dal suo procuratore Tullio Tinti appena una settimana fa. L’Inter, dal canto suo, si siederebbe al tavolo solo davanti a una proposta non inferiore ai 70 milioni, cifra che serve a ribadire quanto il giocatore sia considerato centrale nel progetto tecnico.

Una sua eventuale cessione aprirebbe inevitabilmente un ulteriore fronte, portando a tre gli interventi necessari nel reparto difensivo, considerando anche Solet. Un’eventualità che il club preferirebbe evitare, soprattutto dopo una stagione chiusa con la vittoria del campionato e della Coppa Italia e con la volontà dichiarata di restare competitivo ai massimi livelli, pur dentro i limiti imposti dal bilancio.

Infine, come misura preventiva, circola anche l’ipotesi di una riapertura del dossier Ndicka. Al momento, però, non esiste nulla di concreto né con il giocatore né con la Roma, ma soltanto un monitoraggio prudente in attesa degli sviluppi del mercato.