La corsa alla panchina della Nazionale continua a essere ricca di suggestioni e, tra le ipotesi sul tavolo della Federazione, quella che porta a Pep Guardiola conserva ancora un piccolo spiraglio. L’operazione resta complicata, ma le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Malagò hanno contribuito a riaccendere l’entusiasmo di chi sogna di vedere il tecnico catalano alla guida dell’Italia.
Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il presidente del Coni ha confermato che il dialogo con l’ex allenatore di Barcellona e Manchester City non è stato interrotto, pur sottolineando che la Federazione sta valutando anche altre candidature. “Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo – ha detto il numero uno della Figc a Cronache di Spogliatoio -. Non è assolutamente una mancanza di rispetto o di riguardo nei confronti di altri soggetti, perché sugli altri soggetti il confronto è già partito e poi uno può optare su qualcuno che magari è generazionalmente di una scuola chiamiamola più recente e lì la questione è molto soggettiva”.
Uno degli aspetti più delicati riguarda inevitabilmente il peso economico di un’eventuale operazione. L’ingaggio di Guardiola rappresenterebbe infatti un investimento fuori dagli standard abituali della Federazione, ma Malagò non ha escluso che, in presenza di un’occasione irripetibile, possano essere fatte valutazioni differenti. “Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto. La cosa sicura è che bisogna stringere la cinghia”.
Il presidente ha inoltre smentito che la scelta sia ormai limitata a un numero ristretto di candidati. Alla domanda su un possibile ballottaggio tra Guardiola, Andrea Pirlo e Roberto Mancini, la risposta è stata netta: “No nel modo più assoluto, si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi nomi rientrano in quella categoria”.
Nel frattempo proseguono i contatti. Nei giorni scorsi Guardiola ha incontrato Paolo Maldini a Barcellona, presente anche Leonardo. Durante il colloquio il tecnico 55enne ha ascoltato la proposta avanzata dall’ex capitano rossonero, amico di lunga data al quale dedicò la sua prima Champions League conquistata da allenatore nel 2009. Al termine dell’incontro non è arrivata una risposta definitiva: Guardiola ha chiesto qualche giorno di riflessione e scioglierà le riserve entro martedì.
L’attesa, dunque, continua. Le possibilità che il tecnico catalano accetti la proposta azzurra restano comunque ridotte, anche perché da tempo aveva programmato un periodo di pausa dopo gli intensi anni trascorsi alla guida del Manchester City. La Federazione aspetta il verdetto, consapevole che portare Guardiola in Italia sarebbe un colpo storico, ma anche una delle operazioni più difficili degli ultimi anni.