Toscana

Danni da maltempo, verso l’emergenza regionale

I Comuni raccolgono prove per definire l’area interessata dai fenomeni violenti.

È in corso la ricognizione dei danni provocati dall’ondata di maltempo che ha interessato il territorio nei giorni di giovedì 20 e venerdì 21 agosto. L’obiettivo è completare il quadro delle conseguenze e arrivare alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale, che sarà valutata dalla Giunta nella prossima riunione di lunedì.

Il lavoro di raccolta delle informazioni è coordinato dalla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, insieme ai Comuni coinvolti. Le amministrazioni locali hanno tempo fino a giovedì per trasmettere la documentazione necessaria, comprese le segnalazioni relative ai danni subiti da beni pubblici e privati e gli elementi utili a quantificare l’impatto degli eventi.

Una distribuzione disomogenea

Secondo quanto spiegato dal presidente della Regione Eugenio Giani, i danni più rilevanti non sarebbero riconducibili soprattutto a problematiche di natura idrogeologica. A provocare le conseguenze maggiori sono state invece raffiche di vento, trombe d’aria e fenomeni analoghi, con effetti molto diversi anche tra Comuni confinanti.

La distribuzione dei danni rende quindi complessa la definizione dell’area interessata. Alcuni territori risultano fortemente colpiti, mentre altri, pur trovandosi nelle immediate vicinanze, non hanno registrato problemi significativi. Ne deriva una mappa frammentata, descritta dalla Regione come una situazione a macchia di leopardo.

La valutazione prima del provvedimento

Prima di assumere il provvedimento, saranno completati sopralluoghi e verifiche sulla base delle segnalazioni inviate dalle amministrazioni. L’obiettivo è disporre di un quadro oggettivo e puntuale dei danni, così da individuare i singoli Comuni nei quali i fenomeni hanno raggiunto la maggiore intensità.

La dichiarazione attesa, ha precisato Giani, non riguarderebbe dunque territori omogenei, come accade in altre emergenze, ma aree distinte e non necessariamente contigue. Il riconoscimento dello stato di emergenza regionale sarà valutato al termine della ricognizione, quando saranno disponibili tutti gli elementi raccolti dalla Protezione Civile e dagli enti locali.