Toscana

Maltempo, nuovi danni agli edifici e vertice sulla sicurezza

Nessun ferito, pompieri al lavoro tra Livorno e Cecina dopo l’ultima perturbazione

L’ultima perturbazione che ha attraversato la Toscana tra lunedì notte e la mattina successiva ha provocato nuovi problemi a edifici e alberi. A Livorno il vento e la pioggia hanno causato la caduta di frammenti di cornicioni e intonaco dalle facciate di alcuni stabili, in particolare quelli più vecchi o già caratterizzati da condizioni di precarietà.

Gli interventi hanno riguardato via Gazzarrini, via Cappellini e via Adriana. In quest’ultima strada si trova l’ex Caserma Del Fante, occupata da anni: alcuni frammenti di intonaco si sono staccati dalla struttura finendo sulla carreggiata e sulle auto parcheggiate, che sono rimaste danneggiate. Non si registrano feriti.

Interventi dei vigili del fuoco

Per rimuovere il materiale pericolante e mettere in sicurezza gli edifici sono intervenuti i Vigili del Fuoco, già impegnati da giorni in numerose operazioni legate al maltempo. Le squadre hanno lavorato anche su rami e alberi a rischio caduta, non soltanto nel capoluogo ma anche a Cecina. Le uscite effettuate sul territorio sono ormai decine.

La nuova ondata di interventi riporta l’attenzione sulla manutenzione degli alberi e sulla cura degli edifici privati, soprattutto quando presentano elementi deteriorati o potenzialmente pericolosi. Il tema è tornato al centro del dibattito dopo il crollo del terrazzo al terzo piano di uno stabile in via Bonomo, episodio nel quale è morta Roberta Celli.

Il tavolo convocato in Prefettura

Per affrontare il problema, il Prefetto ha convocato per questa mattina alle 11 un tavolo permanente dedicato alla prevenzione dei rischi per la pubblica incolumità. All’incontro parteciperanno il Comune di Livorno, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, il Collegio dei Geometri e le associazioni che rappresentano gli amministratori di condominio e la proprietà edilizia.

L’obiettivo è definire un quadro puntuale della situazione e verificare le procedure per la segnalazione e l’accertamento delle condizioni di potenziale pericolo. Saranno esaminati anche i tempi e le modalità dei sopralluoghi, l’individuazione dei soggetti responsabili della messa in sicurezza e le successive verifiche sull’esecuzione degli interventi prescritti.