La nuova era della Massese è iniziata con un confronto acceso tra la tifoseria e la dirigenza. In occasione del raduno a porte aperte, allo stadio Vitali, i sostenitori bianconeri hanno incontrato i nuovi vertici societari in una struttura ancora interessata da lavori necessari per ottenere l’agibilità.
Le richieste degli ultras
La discussione si è concentrata sui nuovi acquisti, sui capitali finora investiti e sul debito che continua a gravare sulla società. I tifosi hanno espresso perplessità anche per la presenza delle forze dell’ordine, interpretata da alcuni come un segnale di preoccupazione per possibili disordini.
La tensione, tuttavia, si è rapidamente attenuata e il confronto non è andato oltre le parole. L’amministratore delegato Fabio Sguerzo ha definito il faccia a faccia costruttivo. Al suo fianco erano presenti Maurizio Imperiale, Maurizio Barcellandi e Giovanna Santi, confermata nel ruolo di team manager.
La rosa e la preparazione
Il tecnico Barbieri, affiancato da Paolo Moretti e Andrea Bacci, ha presentato ai sostenitori una rosa composta da giocatori già confermati, nuovi elementi e calciatori aggregati in prova. Durante il raduno non si è svolto un vero allenamento: la preparazione inizierà oggi sul campo di Turano, messo a disposizione dalla Cantera Massese.
La soluzione temporanea si è resa necessaria perché il terreno del Vitali non è ancora utilizzabile, in attesa della conclusione dei lavori sull’impianto di irrigazione. La rosa comprende 14 giocatori: i portieri Matteo Costa e Pietro Mennuzzo; i difensori Yuri Papi, Davide Mazzoldi, Salvatore Frosina, Lorenzo Deda, Thomas Vazio e Filippo Biagi; i centrocampisti Manolo Demarie, Niccolò Bastillo, Alessandro Bertozzi e Matteo Barducci; gli attaccanti Giuseppe Lembo e Michele Picchi.
Saranno inoltre valutati dal tecnico gli aggregati Tiziano Pucciarelli, Luca Del Bergiolo, Niccolò Giorgieri, Samuele Deda, Jonathan Bitep, Dennis Silvestri, Monir Yahiaoui e Christ Mpele. Completano il gruppo tre ragazzi classe 2008: Cristian Guadagnucci, Pape Fall e Marco Guazzini.