Lombardia

Capoluogo lombardo primo in Italia per saldo migratorio interno

I dati Istat citati dal Sole 24 Ore registrano 1.043 nuovi residenti tra 2023 e 2025; ottavo posto nazionale per la componente estera.

Mantova conquista il primo posto in Italia per saldo migratorio interno in rapporto alla popolazione. Il dato emerge da un’analisi del Sole 24 Ore condotta sui dati Istat relativi al triennio 2023-2025, periodo nel quale la città ha registrato un saldo positivo di 1.043 residenti.

Il risultato corrisponde a +21,36 abitanti ogni mille residenti e colloca il capoluogo virgiliano davanti a Sondrio, Lodi, Aosta e Biella. Il dato si inserisce in un quadro nazionale segnato invece da una riduzione complessiva: nei 106 capoluoghi italiani, nello stesso periodo, il saldo migratorio interno è risultato negativo per oltre 56mila residenti.

Il confronto con le grandi città

La distanza rispetto ai principali centri urbani è evidenziata anche dal confronto con Milano, che registra un saldo negativo pari a -16,27 residenti ogni mille abitanti. L’andamento di Mantova indica quindi una capacità di attrazione nei confronti di persone provenienti da altre aree del Paese, in controtendenza rispetto alla dinamica prevalente tra i capoluoghi.

La città si distingue anche per i trasferimenti dall’estero. In questo caso Mantova raggiunge l’ottavo posto nazionale, con un saldo positivo di 32,2 residenti ogni mille abitanti. L’analisi considera separatamente i movimenti interni e quelli internazionali, restituendo un quadro favorevole per la capacità del territorio di acquisire nuovi residenti.

Il commento di Confcommercio

Soddisfazione per i risultati è stata espressa da Confcommercio Mantova. Il presidente Lamberto Manzoli e il direttore generale Nicola Dal Dosso hanno interpretato il primato come una conferma della qualità urbana e della capacità di attrazione della città.

Secondo l’associazione di categoria, i numeri dovrebbero spingere a rafforzare il commercio locale e la rete dei servizi. Tra gli strumenti indicati viene citato il Distretto del Commercio, con l’obiettivo di estendere gli effetti dell’attrattività e della crescita economica dal capoluogo all’intero territorio provinciale.