Toscana

Nomina di Grasso all’Ars, anche l’intersindacale si schiera contro

Dopo le polemiche politiche, arriva anche la presa di posizione di medici, veterinari e dirigenti sanitari

Nomina di Grasso all’Ars, anche l’intersindacale si schiera contro
Una nomina che continua a scuotere il mondo della sanità toscana, quella di Giovanni Grasso, indicato dalla Giunta Regionale come nuovo Commissario dell’Ars. Dopo gli attacchi politici da parte dell’opposizione in Consiglio Regionale e le perplessità interne trapelate dai profili social, interviene Anaao, la sigla intersindacale dei medici, veterinari  e dirigenti sanitari. In comunicato si “tiene a segnalare un elemento dirimente, desumibile in modo semplice dalla definizione stessa di cosa è nello specifico l’Agenzia Regionale di Sanità, ovvero un “ente tecnico della Regione Toscana con finalità di consulenza e ricerca ….fornisce informazioni e strumenti a supporto della programmazione regionale e dei processi decisionali e di rinnovamento organizzativo, sia di livello regionale che locale” (fonte: sito ufficiale ARS). Stante tale definizione e funzione, stride la modalità con la quale si è arrivati alla nomina del commissario, che finisce con indebolire l’immagine e l’operato di un Ente la cui autorevolezza è fonte di garanzia per il Sistema sanitario”.
Nella nota si prosegue  “il punto non è il profilo professionale e non vi è alcun bisogno di conflitti tra diversi profili professionali, che finirebbero per indebolire ulteriormente il Ssr. Si tratta piuttosto della esigenza di tutelare le Istituzioni come l’ARS che hanno un carattere scientifico e un interesse strategico fondamentale per la programmazione sanitaria regionale. Alla guida di simili Enti, quindi, vanno ricercati in trasparenza candidati “tecnici”, con comprovata esperienza sul campo e conoscenza del Ssr e portatori di un know-how consolidato e documentato in ambito tecnico-scientifico su temi così specifici”.
Sempre secondo Anaao  “non sembra – a quanto è dato sapere – che il candidato prescelto sia dotato di tale curriculum e nemmeno, per quanto noto, dei requisiti minimi per la copertura del ruolo. Un approccio che richiami alla selezione tra curricula in trasparenza e imparzialità che consenta a più candidati di concorrere ci pare pertanto auspicabile. Per questo chiediamo che, nella stabilizzazione imminente dell’ente, si tenga conto di queste considerazioni e che, nei prossimi aggiornamenti legislativi e statutari, il Consiglio regionale si faccia carico di delineare puntualmente tali necessità” chiude il comunicato