Oltre 4 milioni di euro di tasse evase nel settore dei voli privati. È il bilancio della maxi operazione denominata “Luxury sky”, condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze presso l’aeroporto “Amerigo Vespucci”. Le Fiamme Gialle sono già riuscite a recuperare e far versare nelle casse dello Stato ben 2,6 milioni di euro.
L’indagine, basata su sofisticate analisi di rischio e sull’incrocio di banche dati, ha preso in esame il traffico aereo dello scalo fiorentino nel quadriennio 2020-2023. I finanzieri del Comando Provinciale hanno spulciato oltre 20.700 movimenti aerei, ricostruendo nel dettaglio 12.900 voli privati e i relativi 42.100 passeggeri.
Il monitoraggio ha portato alla luce un network internazionale dell’evasione fiscale: su 1.052 compagnie aeree estere controllate, ben il 62,32% è risultato irregolare nel versamento dell’imposta sui voli privati, per un buco totale pari a 4.388.657 euro.
Dagli accertamenti è emerso inoltre un frequente ricorso a paradisi fiscali e giurisdizioni opache. Molti jet privati di grandissimo valore erano infatti intestati a società schermo domiciliate in territori a fiscalità privilegiata, una strategia studiata per rendere complessa l’individuazione dei reali responsabili tributari.
Mentre l’Erario ha già incassato la fetta più consistente del dovuto (i 2,6 milioni regolarizzati dai vettori dopo i controlli), per la quota restante sono già state avviate le procedure di riscossione coattiva. L’operazione riveste un forte valore strategico nel contrasto all’evasione internazionale e nella tutela della leale concorrenza nel settore del lusso.