Viterbo, luce e gas verso rincari del 34,5%

La proiezione Facile.it indica una spesa media di 729 euro tra settembre e dicembre, trainata dalle quotazioni all’ingrosso.

Le famiglie della Tuscia si preparano ad affrontare un autunno caratterizzato da nuovi aumenti delle utenze domestiche. Secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui prezzi di riferimento all’ingrosso, tra settembre e dicembre la spesa per luce e gas dovrebbe crescere sensibilmente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel territorio della provincia di Viterbo, la spesa media stimata per nucleo familiare raggiungerebbe 729 euro, con un incremento del 34,5%. Si tratta dell’aumento percentuale più contenuto tra le province del Lazio, ma l’impatto sui bilanci familiari resta comunque rilevante, soprattutto in una fase già segnata dal caro carburante e dalle tensioni sui mercati delle materie prime.

Le stime per le province del Lazio

La graduatoria regionale elaborata nell’indagine vede al primo posto per spesa prevista la provincia di Frosinone, con 839 euro medi per famiglia. Seguono Latina, con 814 euro, Roma con 752 euro e Rieti con 747 euro. Viterbo chiude l’elenco con la previsione di 729 euro, pur registrando la variazione percentuale più bassa tra i territori considerati.

Le proiezioni riguardano in particolare le forniture del mercato libero a prezzo indicizzato, maggiormente esposte agli andamenti delle quotazioni all’ingrosso. L’analisi segnala che, per i prossimi quattro mesi, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica potrebbe risultare superiore del 65% rispetto allo scorso anno, mentre l’indice relativo al gas è indicato in aumento del 113% rispetto al 2025.

Il peso delle quotazioni all’ingrosso

Alla base delle stime ci sono il protrarsi delle tensioni internazionali e il conseguente andamento dei mercati delle materie prime. Le variazioni previste incidono sulle due principali componenti della spesa energetica e possono tradursi in un esborso maggiore per i nuclei che hanno sottoscritto offerte legate all’andamento dei prezzi.

Facile.it invita quindi i consumatori a verificare le condizioni della propria fornitura e a confrontarle con le alternative disponibili. Tra le possibilità indicate c’è anche il passaggio a una tariffa fissa, che potrebbe offrire maggiore protezione da ulteriori aumenti. La valutazione, secondo il portale, dovrebbe essere effettuata prima di eventuali nuovi rialzi, che potrebbero interessare anche le offerte a prezzo bloccato.