Venezia (VE)

Protesta a Venezia contro il trasferimento di 83 addetti

Quaranta dipendenti hanno contestato il piano durante un presidio nel centro lagunare.

Una quarantina di lavoratori ha partecipato a un presidio davanti alla boutique di Valentino in campo San Moisè, a Venezia, a pochi passi da piazza San Marco. Gli addetti provengono dal magazzino di Valdagno, in provincia di Vicenza, dove da settimane è in corso una mobilitazione contro il progetto di riorganizzazione delle attività logistiche legate al marchio della moda.

La protesta riguarda la decisione comunicata all’inizio di settembre da Gxo, azienda titolare dell’appalto per i servizi logistici di Valentino. Il piano prevede che, a partire da febbraio 2027, le attività oggi svolte nel deposito vicentino vengano spostate nel nuovo magazzino Gxo/Kering di Trecate, in provincia di Novara.

Il piano coinvolge 83 lavoratori

Lo spostamento interesserebbe 83 dipendenti su un organico complessivo di 109 persone. Per gli addetti, molti dei quali hanno famiglia e non sono più giovani, il trasferimento nel Novarese potrebbe risultare difficile da sostenere. Una parte dei lavoratori rischierebbe di dover lasciare il posto e cercare una nuova occupazione, in un territorio che il sindacato descrive come già segnato da difficoltà occupazionali.

Durante il sit-in, seguito da Adl Cobas di Vicenza, gli addetti hanno spiegato di occuparsi da circa vent’anni della movimentazione degli abiti e degli accessori destinati anche alla boutique veneziana. La manifestazione si è svolta con interventi in italiano e in inglese. Alcuni partecipanti hanno indossato maschere di Halloween per sottolineare, con una scelta simbolica, l’impatto che la decisione avrebbe sulle loro vite.

Le ragioni della riorganizzazione

La motivazione indicata dal committente è di carattere tecnico e organizzativo: ottimizzare e razionalizzare la logistica concentrando le attività nel deposito di Trecate, considerato più moderno e più vicino all’aeroporto di Malpensa. Kering, gruppo che controlla il 30% di Valentino, è coinvolto nella struttura del nuovo polo logistico.

Secondo i lavoratori e il sindacato, però, gli obiettivi di risparmio non possono ricadere su decine di famiglie. La riduzione delle attività nel magazzino di Valdagno viene inoltre considerata una questione che riguarda l’intera vallata dell’Agno: il timore è che la chiusura o il ridimensionamento di un sito importante possa creare le condizioni per ulteriori dismissioni nell’area.

La mobilitazione non si è limitata alla manifestazione di Venezia. Gli stessi lavoratori hanno protestato anche davanti alla boutique di Valentino in via Montenapoleone, a Milano, mentre il presidio presso il magazzino di Valdagno prosegue da settimane. Al centro della vertenza resta la richiesta di trovare una soluzione che eviti il trasferimento forzato degli addetti e tuteli l’occupazione nel territorio vicentino.