Cremona (CR)

Rincari dei crisantemi a Cremona tra energia e trasporti

I dati Ismea registrano aumenti fino al 33,7% all’origine; nei negozi le composizioni costano 15-35 euro.

Il caro vita coinvolge anche la tradizione di portare fiori e composizioni sulle tombe dei propri cari in occasione di Ognissanti e della commemorazione dei defunti del 2 novembre. A Cremona, come nel resto del comparto, il gesto simbolico deve fare i conti con l’aumento dei prezzi all’origine di diverse varietà, a partire dai crisantemi, i fiori più associati a questa ricorrenza.

I dati sulle quotazioni

Secondo le rilevazioni Ismea, nella seconda settimana di ottobre 2026 il prezzo medio all’origine dei crisantemi ha raggiunto 0,64 euro a stelo. Il valore risulta in crescita del 14,6% rispetto alla settimana precedente e del 33,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le quotazioni cambiano in base alle varietà. Nell’ultima settimana monitorata di ottobre, i crisantemi multiflori si sono attestati a 45 centesimi a stelo, mentre gli uniflori hanno raggiunto 69 centesimi. Gli aumenti riguardano anche altri fiori: le gerbere a fiore grande sono arrivate a 46 centesimi a stelo, con una crescita annua del 9,6%, mentre i garofani mediterranei hanno raggiunto 27 centesimi, segnando un incremento del 9,2%.

Il prezzo per i consumatori

Si tratta di valori all’origine, che non corrispondono direttamente ai prezzi applicati nei negozi. Sul costo finale incidono infatti la lavorazione, il trasporto e la vendita. Un quadro riferito al territorio lombardo è stato fornito da Coldiretti Lombardia, che in vista della ricorrenza ha rilevato prezzi per le composizioni floreali compresi tra 15 e 35 euro, soprattutto in base alle dimensioni e alla tipologia scelta.

A Cremona, per i crisantemi recisi più particolari, con la caratteristica forma a palla di neve e una durata tra le più lunghe, in alcuni negozi il prezzo può arrivare a 5 euro a stelo. La differenza tra le quotazioni all’ingrosso e il costo sostenuto dal cliente dipende anche dalle spese affrontate dai fioristi lungo la filiera.

Coldiretti ha inoltre segnalato una tendenza verso vasi e composizioni più contenuti, anche in relazione alla progressiva riduzione delle tombe a terra e degli spazi disponibili nei cimiteri. Per i consumatori cremonesi, l’omaggio floreale ai defunti resta quindi una consuetudine sentita, ma da programmare considerando i rincari del comparto florovivaistico. La scelta di piante in vaso o di composizioni meno elaborate può consentire di contenere la spesa senza rinunciare al ricordo dei propri cari.