Via libera della commissione Ambiente e territorio della Regione al Bilancio di esercizio 2025 dell’Ente parco regionale della Maremma. La proposta di deliberazione è stata approvata con i voti favorevoli di Partito democratico e Alleanza Verdi e Sinistra, mentre il gruppo Fratelli d’Italia ha scelto l’astensione.
Il documento è stato illustrato dal presidente del Parco, Simone Rusci, affiancato dalla direttrice Donatella Ciofani. Il bilancio si è chiuso in sostanziale pareggio, risultato che Rusci ha collegato al controllo di gestione e alla necessità di finanziare un programma di manutenzione degli itinerari.
Ricavi e costi
Nel bilancio il valore della produzione cresce del 3,81 per cento, mentre i costi di produzione aumentano del 3,89 per cento. I ricavi derivanti dalle prestazioni segnano un incremento del 2,69 per cento. Tra le voci indicate dal presidente figurano anche l’aumento di 100mila euro del contributo regionale per il funzionamento e un finanziamento di 10mila euro destinato alla festa dei Parchi.
La conclusione del progetto Marnat ha determinato una contrazione di una parte dei ricavi. Sono invece aumentate le entrate dalle attività commerciali, in particolare dalla bigliettazione, che ha raggiunto complessivamente 522mila euro, con una crescita del 6,8 per cento rispetto al 2024.
Sul fronte dei costi, l’acquisto di beni è aumentato del 77,53 per cento, soprattutto in relazione alle celebrazioni per i 50 anni del Parco della Maremma. In crescita anche le spese per manutenzioni e riparazioni. La spesa per il personale risulta in lieve aumento, ma resta la condizione di sotto-organico, definita come una carenza strutturale di personale.
Il confronto politico
Nel corso della discussione, Alessandro Capecchi, esponente di Fratelli d’Italia, ha riconosciuto il metodo di lavoro dell’ente e la sua capacità di favorire visite e partecipazione. Ha però evidenziato la diminuzione dell’utile, passato da circa 200mila euro nel 2022 a un utile formale di 3 euro nel 2025, definendo preoccupante il calo della redditività.
Rusci ha replicato che il risultato non è stato determinato da imprevisti, ma da una scelta volontaria e controllata nella gestione delle risorse. Il bilancio dell’ente passa così all’esame dell’assemblea regionale dopo il voto favorevole della commissione competente.