Parcheggi a pagamento, incassi oltre 130mila euro in nove mesi

La prima fase coinvolse 338 stalli; restano da chiarire sanzioni, costi e benefici per l’ente.

La prima sperimentazione della sosta a pagamento ha prodotto 130.773,35 euro di entrate in nove mesi. La somma è stata ricavata da Open Rieti attraverso l’analisi delle determine comunali relative ai 338 stalli installati nell’ambito del servizio, indicati come Oasi blu.

Gli incassi provengono dai parcometri e sono confluiti nelle casse del Comune di Rieti. Il dato, tuttavia, potrebbe non rappresentare l’intero valore economico generato dal sistema. Al totale andrebbero infatti aggiunti i proventi delle sanzioni elevate per il mancato pagamento della sosta e per altre violazioni connesse all’utilizzo degli spazi.

Il quadro economico

Secondo Open Rieti, sarebbe necessario disporre di un rendiconto complessivo e trasparente da parte dell’amministrazione comunale. Solo mettendo a confronto gli incassi dei parcometri, le multe e i costi di gestione sarebbe possibile valutare in modo completo l’impatto dell’operazione sui conti pubblici.

Nella prima fase il servizio era stato affidato a Saba Italia per un importo di 139.500 euro. La cifra risultava di appena 500 euro inferiore alla soglia oltre la quale sarebbe stato necessario procedere con una gara. Il confronto tra quanto incassato dagli utenti e il valore dell’affidamento ha quindi alimentato interrogativi sull’effettiva convenienza dell’iniziativa.

Le critiche e la nuova gestione

L’introduzione della sosta a pagamento aveva suscitato perplessità tra diversi commercianti. Nel frattempo era nato anche il comitato SoStare a Rieti, contrario o critico rispetto alle modalità del provvedimento. Il dibattito si è concentrato soprattutto sugli effetti del sistema per le attività del centro e sulla sua utilità per la mobilità urbana.

La questione posta da Open Rieti riguarda dunque i risultati effettivamente raggiunti: quali obiettivi siano stati conseguiti e quali benefici siano derivati per l’amministrazione e per la città. Una possibile valutazione potrà arrivare dal confronto con la seconda sperimentazione, partita nei giorni scorsi.

Per i prossimi dieci mesi i 338 stalli saranno gestiti da A.J. Mobilità, alla quale il servizio è stato affidato direttamente per 138.950 euro. L’analisi dei dati delle due fasi consentirà di verificare l’andamento degli incassi, i costi sostenuti e le ricadute complessive del sistema di sosta a pagamento nel centro cittadino.