Nocciole, raccolti in ripresa: produzione su del 50%

Dopo il crollo del 2025, le stime di Coldiretti indicano un recupero, ma restano i danni di temporali, siccità e cimice asiatica.

La filiera della nocciola nella Tuscia prova a lasciarsi alle spalle la difficile annata 2025. Secondo le elaborazioni di Coldiretti, la produzione prevista per quest’anno è in aumento del 50%, un recupero significativo per uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Il dato, tuttavia, dovrà essere verificato alla fine della raccolta, anche alla luce dei danni provocati dagli eventi meteorologici delle ultime settimane.

Le difficoltà nei raccolti

I temporali estivi hanno colpito diverse località della provincia di Viterbo, causando danni ingenti alle coltivazioni. Per questo Coldiretti Viterbo ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale nei comuni maggiormente interessati. Gli agricoltori continuano inoltre a confrontarsi con gli effetti della siccità e con la diffusione di parassiti come la cimice asiatica, considerata responsabile in varie aree della cascola precoce dei frutti e della presenza di nocciole vuote.

Il quadro nazionale conferma una generale ripresa del comparto. Con le operazioni ancora in corso, Coldiretti stima per l’Italia una produzione di circa 750mila quintali, il 10% in più rispetto al 2025. Si tratta però di un volume ancora distante dal potenziale produttivo nazionale, valutato in circa un milione di quintali. L’Italia è il secondo produttore mondiale e conta circa 100mila ettari coltivati a nocciole.

La produzione italiana può contare anche su tre principali eccellenze certificate: la Nocciola Romana Dop e le Igp Piemonte e Giffoni. In questo contesto, il risultato atteso nel Viterbese rappresenta uno degli elementi più positivi della stagione. Nel 2025 numerose aziende avevano registrato raccolti quasi azzerati, mentre quest’anno l’incremento stimato offre una prospettiva di recupero per le imprese agricole, pur lasciando aperta la valutazione sugli effetti degli ultimi fenomeni atmosferici.

Il commento di Battistoni

Sulla crescita interviene Francesco Battistoni, deputato di Forza Italia e componente della commissione Ambiente della Camera. L’esponente politico definisce l’aumento del 50% un dato estremamente positivo e sottolinea il peso della coltivazione sia per l’economia sia per l’identità della Tuscia.

Battistoni evidenzia che il risultato è stato raggiunto nonostante la siccità, i parassiti e gli eventi meteorologici estremi affrontati dalle aziende. Il deputato richiama inoltre il valore della nocciola romana, riconosciuta tra le produzioni Dop, e sostiene la necessità di tutelare le imprese agricole e l’intera filiera, considerata un patrimonio produttivo della provincia di Viterbo e della regione.