Taranto (TA)

Indotto Acciaierie d’Italia, a Taranto si attendono i pagamenti

CONFAPI richiama i commissari: senza liquidità, rischio per attività, salari e fornitori.

Le imprese dell’indotto di Acciaierie d’Italia, sottoposta ad Amministrazione straordinaria, attendono ancora il pagamento dei crediti maturati per prestazioni già eseguite. Al momento, riferisce CONFAPI Taranto, non sono arrivate risposte alle richieste avanzate dalle aziende, che continuano a sostenere costi di gestione, stipendi e forniture senza poter contare sugli incassi dovuti.

La richiesta ai commissari

A sollecitare un intervento è il presidente di CONFAPI Taranto, Fabio Greco, che richiama i commissari straordinari al rispetto degli impegni assunti durante la riunione del 20 ottobre 2026. Nei giorni scorsi l’associazione ha inviato una comunicazione formale per chiedere che quegli impegni si traducano in azioni concrete e che alle imprese vengano fornite indicazioni chiare sui tempi e sulle modalità di pagamento.

Secondo Greco, la complessità della situazione non può giustificare il protrarsi del silenzio. L’associazione chiede risposte fondate su legalità, correttezza e trasparenza, sottolineando che l’attesa sta diventando sempre più difficile da sostenere per le aziende coinvolte.

Il rischio per la continuità

Il mancato pagamento delle prestazioni effettuate, spiega il presidente, si somma all’assenza di nuove commesse. Le imprese devono comunque affrontare oneri finanziari, retribuzioni e pagamenti ai fornitori, in un quadro che rende più complicato garantire la continuità delle attività produttive.

CONFAPI Taranto conferma la disponibilità a collaborare per individuare soluzioni a tutela del sistema economico e occupazionale del territorio, ma respinge qualsiasi interpretazione strumentale delle proprie richieste. L’associazione precisa che il mancato saldo dei crediti potrebbe costringere alcune aziende a licenziare, interrompere le attività, chiudere o ricorrere agli strumenti giudiziari per tutelare i propri diritti.

L’appello è ora rivolto ai commissari straordinari, affinché arrivino riscontri tempestivi e indicazioni certe. Per CONFAPI Taranto, dietro i crediti ancora da saldare non ci sono soltanto numeri, ma imprese, lavoratori e famiglie il cui futuro resta legato alla soluzione della vertenza.