La vertenza della C.I.M.A. Spa di San Salvo riporta al centro del dibattito le prospettive del comparto manifatturiero cittadino. A intervenire è Terzo Tempo, movimento politico di recente costituzione, che esprime solidarietà ai dipendenti e propone di estendere il confronto all’intero sistema produttivo presente sul territorio comunale.
La scorsa settimana i lavoratori dell’azienda, specializzata nella realizzazione di molle industriali per il settore automotive e di sistemi di sospensione, hanno scioperato contro il trasferimento di un altro stampo e di semilavorati verso lo stabilimento gemello di Busnago. La protesta si inserisce in una vertenza aperta da oltre un anno, durante la quale dipendenti e organizzazioni sindacali stanno portando avanti un confronto con la direzione aziendale.
Al centro della mobilitazione c’è il timore per il futuro dello stabilimento sansalvese. Secondo quanto evidenziato nella nota del movimento, il processo di ristrutturazione potrebbe comportare una significativa riduzione dell’occupazione. I dipendenti sono attualmente interessati da un contratto di solidarietà valido fino a giugno 2027 e chiedono garanzie sulle prospettive produttive e occupazionali del sito.
Il confronto oltre la singola azienda
Terzo Tempo auspica che la vertenza possa concludersi con un accordo tra le parti in tempi brevi, ma ritiene che la discussione non debba rimanere circoscritta alla situazione della C.I.M.A. Il movimento propone infatti una riflessione complessiva sulle condizioni delle aziende presenti a San Salvo, considerando il ruolo che il comparto ha avuto nello sviluppo economico della città e nel cosiddetto miracolo economico sansalvese della seconda metà del Novecento.
Nel documento viene richiamato il ridimensionamento di alcune realtà produttive. Tra gli esempi indicati figura lo stabilimento Marelli/Denso, passato, secondo i dati riportati dal movimento, da circa 2.100 dipendenti negli anni Novanta agli attuali 670. Terzo Tempo segnala inoltre i frequenti passaggi societari che interessano gli impianti appartenenti a gruppi multinazionali, citando la recente acquisizione della Pilkington/Nippon Sheet Glass di San Salvo da parte del fondo statunitense Apollo Global Management.
Un percorso con imprese e sindacati
Per il movimento, queste trasformazioni riflettono sia i cambiamenti del mercato globale sia il peso sempre più limitato della politica, anche nazionale, nelle scelte strategiche delle grandi aziende. Da qui la richiesta alle forze politiche locali di acquisire una conoscenza approfondita delle condizioni del sistema industriale cittadino, così da poter valutare con maggiore consapevolezza anche le decisioni su infrastrutture e logistica.
Terzo Tempo annuncia infine la volontà di avviare nei prossimi mesi un percorso di approfondimento e confronto. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere imprenditori, lavoratori, rappresentanze sindacali e ricercatori universitari, con l’obiettivo di offrire alla comunità e alle istituzioni una lettura più ampia dei cambiamenti in corso nel tessuto produttivo locale. Il futuro dell’industria sansalvese, nelle intenzioni del movimento, dovrebbe così diventare oggetto di una discussione condivisa e non soltanto di interventi legati alle singole emergenze occupazionali.