Sono trenta le piccole e medie imprese del Basso Ferrarese mappate da Sipro nell’ambito di Innoskills-Ce, progetto europeo finanziato dal programma Interreg Central Europe e coordinato da Sipro-Agenzia provinciale per lo sviluppo di Ferrara. Dieci aziende hanno partecipato a un’indagine sulle competenze tecniche e trasversali richieste a chi si affaccia al mondo del lavoro.
I primi risultati sono stati presentati a Szombathely, in Ungheria, durante il primo incontro transnazionale tra i partner successivo al kick off ospitato a Ferrara. Il confronto è stato organizzato da Pannon Business Network Association, insieme al partner polacco Wałbrzych Region Fund, per fare il punto sulle attività avviate e sulle prossime fasi del progetto.
Il confronto con il tessuto produttivo
Innoskills-Ce punta a rafforzare le competenze dei ragazzi nelle aree rurali e periferiche di Italia, Ungheria e Polonia, favorendo il collegamento tra scuola e aziende e migliorando le opportunità occupazionali. Per il territorio ferrarese, l’iniziativa riguarda l’Area interna del Basso Ferrarese, alle prese con lo spopolamento, l’accesso alle occasioni formative e la difficoltà delle attività produttive nel reperire profili adeguati.
Il lavoro di Sipro è iniziato a giugno con la mappatura di trenta realtà del territorio. Tra luglio e settembre, dieci di queste sono state coinvolte nella compilazione di un questionario, anche sulla base delle esperienze maturate con studenti e tirocinanti. Le risposte saranno analizzate insieme ai dati raccolti dai partner stranieri, così da individuare le esigenze più rilevanti del sistema produttivo e orientare la costruzione di strumenti formativi più vicini alla domanda occupazionale.
Secondo Giada Spadoni, project manager di Sipro e di Innoskills-Ce, il coinvolgimento delle aziende è servito a partire dalle necessità concrete del mercato del lavoro. La collaborazione è stata avviata durante i mesi estivi, nonostante le difficoltà organizzative, e ha consentito di raccogliere indicazioni sulle capacità considerate prioritarie dalle imprese.
Dalle aziende alle scuole
Conclusa la prima fase di ascolto, il progetto si concentra ora sul sistema scolastico. Sarà esaminata l’offerta formativa esistente per verificare eventuali divari rispetto alle competenze richieste. Sipro ha già avviato una collaborazione con il Cfp Cesta di Copparo e sta coinvolgendo gli istituti superiori del Basso Ferrarese.
Il confronto tra aziende e scuole dovrebbe portare allo sviluppo di strumenti didattici innovativi, tra cui una piattaforma digitale di apprendimento e simulazioni in realtà virtuale. Le tecnologie, sviluppate anche con il contributo dei partner ungheresi, saranno pensate per permettere agli studenti di conoscere attività e situazioni lavorative senza uscire dall’aula e potranno essere utilizzate dagli istituti anche dopo la conclusione del progetto.
Per le attività produttive, la partecipazione rappresenta anche un’occasione per presentarsi alle nuove generazioni e far conoscere le opportunità professionali disponibili sul territorio. L’obiettivo indicato da Paolo Govoni, amministratore unico di Sipro, è contribuire a ridurre il divario tra competenze richieste e formazione, favorendo la permanenza dei talenti e creando condizioni perché chi cresce nel Basso Ferrarese possa costruire il proprio futuro nell’area.