Cortona (AR)

A Cortona il biometano entra nella rete del gas

Struttura riconvertita, scarti agricoli alla base: distribuzione potenziale pari a 3,5 milioni di Smc.

Centria, società di distribuzione del gas del gruppo Estra, ha completato a Cortona il collegamento alla rete di un nuovo impianto per la produzione di biometano. L’intervento arriva dopo la riconversione di una struttura già esistente, in precedenza destinata alla produzione di energia elettrica. La capacità produttiva indicata è di circa 400 Smc all’ora.

Il combustibile rinnovabile sarà ottenuto attraverso la valorizzazione degli scarti agricoli. Centria prevede di distribuire fino a 3,5 milioni di Smc di biometano, immesso nella rete locale al termine delle operazioni tecniche necessarie. Il progetto si inserisce nella strategia del gruppo Estra dedicata allo sviluppo di fonti rinnovabili e al riutilizzo delle risorse disponibili nei territori serviti.

Numeri dell’intervento

Per rendere possibile la connessione, la società ha esteso la propria rete in media pressione per oltre 1.400 metri. Centria seguirà inoltre le attività tecniche legate all’immissione del biometano, con un controllo costante dei parametri attraverso il sistema digitale di telegestione. Il monitoraggio in tempo reale dovrà accompagnare sia la gestione dell’impianto sia il corretto funzionamento del collegamento con la rete esistente.

La realizzazione di Cortona fa parte del più ampio programma di connessioni per il biometano sviluppato nei territori del gruppo Estra. Tra gli interventi citati dalla società c’è anche TWIST, il sistema realizzato da Centria ad Asciano, in provincia di Siena, per trasferire il biometano dalla rete di distribuzione a quella di trasporto. Il cosiddetto grid reverse-flow consente di aumentare la capacità della rete di accogliere nuova produzione da fonti rinnovabili.

Le posizioni delle società

Il presidente di Estra, Francesco Macrì, ha definito l’avvio dell’immissione un passaggio del percorso di transizione energetica dei territori. Secondo Macrì, il biometano permette di utilizzare infrastrutture già esistenti e di contribuire alla decarbonizzazione del settore del gas, mantenendo il ruolo delle reti nella trasformazione del sistema energetico.

Per il presidente di Centria, Roberto Rappuoli, il collegamento di Cortona rientra nell’attività della società per favorire l’integrazione del biometano nelle infrastrutture energetiche locali. Rappuoli ha richiamato anche il progetto TWIST e il contributo delle strutture tecniche dell’azienda allo sviluppo delle connessioni dedicate ai gas rinnovabili.