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Deducibilità auto, la soddisfazione degli agenti di Borgomanero

Il provvedimento innalza i limiti per acquisto e leasing, con ricadute stimate su 156mila veicoli, ma manca ancora il via libera finale.

Gli agenti e rappresentanti di commercio attendono una modifica dei parametri fiscali applicati alle automobili utilizzate per l’attività professionale. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede infatti un innalzamento del valore massimo fiscalmente riconosciuto per l’acquisto e il leasing delle autovetture elettriche e ibride, insieme a un aumento della percentuale di deducibilità. La misura è stata accolta con soddisfazione da Agenti FNAARC, l’associazione di categoria che rappresenta gli operatori del settore.

Per i veicoli interessati, il tetto di spesa riconosciuto ai fini fiscali salirebbe da 25.822,84 a 35.000 euro. La percentuale di deducibilità passerebbe invece dall’80 al 90 per cento. Secondo i dati riportati nella relazione tecnica, l’incremento del costo massimo deducibile potrebbe riguardare circa 156.000 veicoli. Le autovetture elettriche e ibride rappresentano oggi, secondo quanto riferito dall’associazione, circa il 67 per cento delle vendite.

Una richiesta ferma dal 1997

Il limite attuale era stato fissato quasi trent’anni fa e, secondo Agenti FNAARC, non sarebbe più adeguato all’evoluzione dei prezzi e del mercato automobilistico. La richiesta di aggiornamento era stata presentata al viceministro dell’Economia Maurizio Leo durante un incontro al Ministero, al quale aveva partecipato una delegazione delle associazioni di categoria più rappresentative.

In quell’occasione, le organizzazioni avevano consegnato una lettera congiunta per sollecitare la revisione dei parametri. Per gli agenti di commercio, l’automobile costituisce infatti uno strumento essenziale per raggiungere clienti e aziende e per svolgere l’attività di intermediazione sul territorio. L’aumento dei costi di acquisto e gestione dei mezzi aveva quindi riportato al centro del confronto il tema della sostenibilità economica della professione.

Da Borgomanero, Anna Bonavera, presidente di Agenti FNAARC Alto Piemonte, ha espresso apprezzamento per il risultato, richiamando anche la posizione del presidente nazionale Alberto Petranzan. L’associazione ha ringraziato il viceministro Leo per l’attenzione riservata alla richiesta e Confcommercio per il sostegno nelle relazioni istituzionali. La misura, tuttavia, dovrà essere approvata in via definitiva nell’ambito della Legge di Bilancio.

Agenti FNAARC ha fatto sapere che il lavoro della categoria proseguirà con ulteriori iniziative dedicate alle condizioni operative degli agenti. In Italia operano circa 200.000 agenti di commercio, che costituiscono la rete commerciale di numerose piccole e medie imprese e intermediano, secondo le stime citate, un volume d’affari complessivo di circa 500 miliardi di euro, pari al 25 per cento del prodotto interno lordo italiano.