La provincia di Caserta si prepara a una stagione termica 2026-2027 particolarmente pesante per i bilanci familiari. Tra ottobre e aprile, una famiglia casertana spenderà in media 991 euro per la sola materia prima gas destinata al riscaldamento domestico. Alla cifra dovranno essere aggiunti gli altri costi presenti in bolletta.
La stima arriva dall’Osservatorio di Switcho, che ha elaborato i dati sulla base delle informazioni di Arera e delle condizioni attuali del mercato energetico. Il calcolo considera un consumo medio di 1.134 Smc, cioè standard metri cubi di gas, un valore superiore alla media regionale campana di 1.107 Smc.
Caserta seconda in Campania per consumi
Per consumi e spesa legati al riscaldamento, Caserta si colloca al secondo posto in Campania, alle spalle di Benevento. Il fabbisogno energetico della provincia risulta quindi tra i più elevati del territorio regionale, con un impatto significativo sulle uscite delle famiglie durante i mesi più freddi.
Secondo l’analisi, la spesa potrebbe essere ridotta scegliendo un’offerta più conveniente. Per una famiglia della provincia di Caserta il risparmio potenziale viene stimato in 295 euro nell’arco della stagione invernale, con un costo per la materia prima che scenderebbe da 991 a circa 696 euro.
Il confronto con gli altri capoluoghi
Il problema riguarda una quota ampia di consumatori. In Campania, il 94 per cento delle famiglie affronta l’inverno senza un’offerta gas ritenuta conveniente. Sulla base delle bollette analizzate dalla piattaforma Switcho, gli utenti interessati sarebbero oltre 960mila e potrebbero sostenere costi più alti rispetto a quelli ottenibili con tariffe differenti.
Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Switcho, sottolinea che l’accensione dei riscaldamenti rappresenta l’ultimo momento utile per verificare le condizioni della propria tariffa e prevenire bollette più onerose. Per completare il cambio di fornitore, secondo quanto riferito, sono necessari tra 45 e 60 giorni.
A Benevento si registra la spesa più elevata tra i capoluoghi campani: 1.138 Smc di consumo medio e 994 euro per il riscaldamento, con un risparmio potenziale di 296 euro. Avellino segue con 1.112 Smc, una spesa di 974 euro e un possibile risparmio di 289 euro.
A Salerno il consumo medio è di 1.108 Smc, per una spesa stimata di 970 euro e un risparmio potenziale di 288 euro. La situazione meno onerosa è quella di Napoli, con 1.040 Smc e 916 euro di spesa. Anche nel capoluogo partenopeo, tuttavia, il risparmio stimato raggiunge i 270 euro.