La Carta Dedicata a te tornerà a sostenere i nuclei familiari in difficoltà economica e, secondo quanto riferito dal deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, potrà avere ricadute anche sul comparto agroalimentare della Maremma. L’iniziativa è promossa dal Governo Meloni e dal Masaf e prevede l’utilizzo delle risorse per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Per il biennio 2026-2027, ha spiegato Rossi, sono stati stanziati oltre 1 miliardo di euro. Le risorse complessive destinate alla misura dal 2023 salirebbero così a 2,7 miliardi di euro. A livello nazionale, la misura dovrebbe interessare oltre 1,1 milioni di famiglie. Il parlamentare sottolinea che il provvedimento potrebbe rappresentare un sostegno sia per i bilanci domestici sia per l’economia della provincia di Grosseto.
Requisiti e modalità di accesso
Il beneficio indicato da Rossi ammonta complessivamente a 1.000 euro per famiglia, distribuiti in due tranche da 500 euro. La prima erogazione è prevista dal 4 novembre 2026, mentre la seconda dovrebbe arrivare ad aprile 2027. Per ottenere l’agevolazione non sarà necessario presentare una richiesta: l’Inps individuerà direttamente i potenziali beneficiari e i Comuni della provincia di Grosseto provvederanno a inviare le comunicazioni.
Tra i requisiti illustrati figurano la presenza di almeno tre componenti nel nucleo familiare, di cui almeno un minore, e un Isee non superiore a 15.000 euro. Le modalità operative e l’individuazione dei destinatari sono quindi affidate agli enti coinvolti, secondo il percorso descritto dal parlamentare grossetano.
Acquisti e Fondo indigenti
La somma potrà essere utilizzata per comprare beni alimentari di prima necessità, con l’obiettivo di sostenere anche le filiere italiane e i prodotti Dop e Igp. Rossi ha inoltre citato le convenzioni con alcuni operatori della grande distribuzione, tra cui Conad, Coop e Lidl: nei punti vendita aderenti, i titolari avrebbero diritto a uno sconto del 15%.
Nel quadro dell’intervento viene indicato anche il Fondo nazionale indigenti gestito dal Masaf, che per il 2026 dovrebbe disporre di circa 55 milioni di euro. Attraverso Agea e le associazioni locali del terzo settore, le risorse saranno destinate alla distribuzione di derrate alimentari alle persone più bisognose. Secondo Rossi, l’azione punta a combinare assistenza e sostegno alla domanda di prodotti, con possibili ricadute sul lavoro di agricoltori e allevatori della Maremma.