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Bottiglie in fibra di carta, l’arrivo in Italia previsto nel 2027

Perlen Papier e Pulpex preparano una soluzione per liquidi, polveri, cosmetici e prodotti per la cura.

Le bottiglie a base di fibre di carta sviluppate e brevettate dalla britannica Pulpex si avvicinano al mercato italiano. A distribuirle sarà la svizzera Perlen Papier, che ha avviato una partnership esclusiva con l’azienda per i mercati di Svizzera, Italia, Germania e Austria.

Il debutto sugli scaffali italiani, tuttavia, non è previsto a breve: la stima indicata dall’azienda è tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Nello stesso periodo dovrebbe partire la produzione in Svizzera, in uno stabilimento di Perlen Papier destinato a rifornire direttamente anche l’Italia.

La produzione

Pulpex ha recentemente avviato a Glasgow il primo impianto dedicato a questo tipo di contenitori, con una capacità annunciata tra 40 e 50 milioni di pezzi l’anno. La collaborazione con Perlen Papier, operativa da aprile, rientra nella strategia di diversificazione del gruppo svizzero, storico produttore di carta per uso grafico.

«La bottiglia a base di fibra di carta è una delle soluzioni più all’avanguardia che abbiamo mai visto», ha spiegato Florian Geiger, ceo di Perlen Papier e della holding Perlen Industrieholding. L’azienda punta a sviluppare un segmento di packaging che possa essere conferito nella raccolta della carta, utilizzando rivestimenti specifici per aumentare la resistenza ai grassi e all’acqua.

Il progetto si inserisce anche nel quadro del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e della crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità. Restano però da definire i marchi e i prodotti che utilizzeranno il contenitore: sono in corso interlocuzioni e studi con brand owner attivi nei Paesi interessati dalla commercializzazione.

Gli utilizzi previsti

Le applicazioni allo studio riguardano il beverage tradizionale, il settore home care e più in generale i prodotti per la cura della persona. Tra gli impieghi considerati figurano anche gli oli, oltre a prodotti con riempimento a secco, come polveri e muesli.

Secondo le caratteristiche indicate dai produttori, il contenitore è resistente, leggero e impermeabile. La sua struttura dovrebbe consentire di contenere acqua, bevande non gassate, prodotti lattiero-caseari, oli e superalcolici, ma anche cosmetici e articoli per la cura personale.

La proposta viene presentata come un’alternativa agli imballaggi tradizionali in vetro e plastica per produttori e imbottigliatori. La possibilità di riciclo nella raccolta della carta sarà uno degli elementi da verificare nella concreta applicazione dei diversi rivestimenti e nei progetti destinati al mercato.