L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 7082 per consentire alle imprese di trasporto di utilizzare in compensazione il credito d’imposta riconosciuto per l’aumento del costo del gasolio. Le indicazioni operative sono contenute nella risoluzione n. 40/E del 26 ottobre 2026.
Il beneficio è previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79, e successivamente modificato dall’articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193. L’agevolazione mira a sostenere le imprese che hanno affrontato una maggiore spesa per l’acquisto del carburante utilizzato nell’attività di trasporto.
Come compilare il modello F24
Per utilizzare il credito, le imprese beneficiarie devono presentare il modello F24 indicando il codice tributo 7082 nella sezione Erario, alla voce «importi a credito compensati». Nel campo relativo all’anno di riferimento deve essere riportato, nel formato AAAA, l’anno in cui è stata sostenuta la spesa, secondo quanto indicato nel cassetto fiscale.
Il codice è denominato «Credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività di trasporto per l’acquisto di carburante – articolo 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33» e consente la compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 241/1997. Se l’impresa deve restituire l’agevolazione, il codice va invece inserito nella colonna «importi a debito versati».
La delega di pagamento deve essere trasmessa esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. L’utilizzo di modalità diverse comporta il rifiuto dell’operazione.
Scadenza e controlli sul credito
Il credito d’imposta deve essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Prima dell’invio, le imprese devono verificare l’importo effettivamente disponibile e l’anno di riferimento riportato nel proprio cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito dell’amministrazione finanziaria.
L’ammontare del credito è comunicato all’Agenzia delle Entrate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’importo indicato nel modello F24 non può superare quello riconosciuto: in caso contrario, la delega viene scartata.
Durante l’elaborazione dei versamenti, l’Agenzia verifica che il contribuente risulti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Ministero, che la somma utilizzata non ecceda il credito spettante e che siano state recepite eventuali variazioni o revoche comunicate successivamente. Il mancato rispetto di uno di questi requisiti determina lo scarto del modello.
Le imprese interessate sono quindi chiamate a controllare la disponibilità del beneficio e a programmare la compensazione entro il termine previsto. Con la risoluzione n. 40/E, l’Agenzia ha definito gli adempimenti necessari per rendere operativo l’utilizzo del contributo straordinario.