È iniziato il conto alla rovescia per l’assemblea dei soci di Banca Mps, convocata giovedì nella sede di viale Mazzini a Siena. La riunione sarà chiamata a esaminare un articolato ordine del giorno e, soprattutto, a pronunciarsi sul piano di offerte per Banco Bpm e Banca Generali, oltre che sulla fusione con Mediobanca.
L’appuntamento sarà accompagnato da un presidio dei sindacati all’esterno della sede della banca. Il voto dei soci rappresenta un passaggio decisivo per il futuro dell’istituto senese, alla luce delle operazioni prospettate dal piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio e degli interessi manifestati da altri operatori del settore.
Le posizioni degli azionisti
Il calendario delle prossime ore prevede oggi la riunione del consiglio di amministrazione di Banco Bpm, azionista di Mps con una quota del 3,7%. Domani sarà invece il turno della Fondazione Mps, dopo il documento approvato dalla deputazione generale: dovrà esprimersi formalmente anche la deputazione amministratrice.
L’indicazione della Fondazione è orientata al sì al piano Lovaglio, con la possibilità di valutare in seguito eventuali aperture ad altri soggetti. Tra le ipotesi citate figurano anzitutto Intesa Sanpaolo e, successivamente, Unipol attraverso Bper. Le decisioni dei principali azionisti contribuiranno a definire il quadro in vista dell’assemblea.
Il progetto di Intesa per Siena
Unipol ha comunicato intanto che l’aumento di capitale da 2,46 miliardi di euro, destinato all’acquisto degli sportelli e delle altre funzioni di Mps che saranno lasciati da Intesa, è stato sottoscritto al 98,4%.
Dal gruppo guidato da Intesa Sanpaolo sono arrivate anche indicazioni sul possibile sviluppo delle attività a Siena nel caso di esito favorevole dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Mps. Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria dell’istituto, ha parlato di un rafforzamento delle risorse e delle competenze sul territorio e della centralità che Siena potrebbe assumere nei nuovi assetti.
Tra i progetti indicati figura la costituzione a Siena di un polo tecnologico specializzato, con il coinvolgimento dell’ecosistema universitario locale e l’obiettivo dichiarato di favorire nuova occupazione qualificata. Nocentini ha inoltre riferito della possibile creazione di una nuova direzione commerciale e dell’assegnazione alla città di una sede secondaria di strutture centrali del gruppo.
Secondo quanto riferito dal direttore regionale, il progetto dovrebbe prestare attenzione all’identità di Mps, a partire dal nome e dalle sedi, oltre che al patrimonio sociale e culturale della città. Le posizioni degli azionisti e il voto dell’assemblea stabiliranno ora il percorso della banca e delle operazioni all’esame.